Ploce 2007

Il mare è un grande registratore. Acquisisce suoni ed immagini e li riproduce attraverso la memoria dei suoi figli: i marinai. In un adagio della marineria francese è riportata la frase “Prima di me Dio”, posta ad indicare il valore che viene attribuito alla figura del comandante, inteso come la persona più importante ed autoritaria di una nave. Ed il comandante pensa sempre al benessere dei suoi uomini ed alla salvaguardia della vita degli stessi. Ma a volte, capita di fallire in tale azione, di non assolvere a tale compito, e si finisce per diventare memoria eterna! Si diventa memoria immortale, non icona di culto ma immagine da rispettare. E’ difficile pensare ad un comandante colpito a morte dalla mano di altri uomini che, nel cuore di una notte di luglio di tredici anni fa, irrompono nel sonno di sette padri di famiglia che non rivedranno mai più i loro cari. Il comandante sente le urla dei suoi uomini che sono freddati nelle loro cuccette. Prosegui la lettura »

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Mellitah 2007

Dove eravamo rimasti???
Con queste parole il mitico Enzo Tortora riprendeva la trasmissione “Portobello” dopo i 4 anni di sospensione dovuti ad un errore giudiziario…
Anche io, come Enzo Tortora, ho vissuto la sensazione della “prigione” ma, a differenza del noto presentatore, la mia era dorata. Ma andiamo per gradi e diamo chiarezza cronologica all’evento.
Quando si parla di Libia, siamo tutti accomunati a pensarla come la terra da dove partono i barconi della speranza con direzione Sicilia; a pensarla come quel lembo di deserto dal quale persone disperate cercano la libertà lontano, guardando un orizzonte fatto solo di insidie e null’altro!
Beh, a me è capitato di fare il viaggio, ma all’inverso: dall’Italia alla Libia.
Obiettivo della missione era un supply-vessel… Ma esattamente cosa è un supply-vessel? Prosegui la lettura »

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Cina 2007

Ho sempre pensato che la vita fosse, ed in alcuni casi è, un ripetersi di eventi, scanditi con una precisione svizzera da un orologio universale. Questi eventi si riproducono con una cadenza costante, e contro tale successione nessuno di noi ha il potere di opporsi. Esattamente un anno fa ero con le stesse persone a Vancouver ad ispezionare una nave (gemella di quella che mi accingo a visitare qui a Qingdao). Oggi 11 febbraio 2007, ieri 11 febbraio 2006: un anno di vita! Non dico di essere un fatalista e non credo di essere una di quelle persone remissive nei confronti della vita, eppure devo, in tutta onesta, dire che me lo aspettavo. Ero già stato a Qingdao nel corso dell’estate del 2006 e ritornarci mi ha provocato una forte emozione: in fondo la Cina è sempre la Cina. Non importa il tempo impiegato per arrivare, non importano gli inconvenienti che si sono manifestati nel corso del viaggio, importa ESSERCI. Prosegui la lettura »

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Chiocciola d’oro 2007

Noi ci siamo stati e ne è valsa la pena….
Non sempre leggere i quotidiani è sinonimo di notizie tristi e sconfortanti, qualche volta ci si trovano informazioni utili, degne di essere ricordate dai nostri palati.
Tutto è iniziato domenica scorsa, quando il nostro attento occhio di lettore ha focalizzato la notizia: Sant’Agata 16 novembre 2007 – Ristorante “Lo Stuzzichino” – assegnazione e brindisi alla nuova chiocciola d’Oro da parte dell’Associazione Slow Food.
Subito, immediatamente, senza perdere tempo, ho ricercato sul palmare quanti fossero i punti ristorazione in Campania a potersi vantare del titolo, che a breve sarebbe stato assegnato alla dedizione ed alla perseveranza nel metodo culinario al nostro amico Mimmone. Risultato soltanto 14 locali in Campania ha questo privilegio, e con quello da assegnare allo Stuzzichino, diventano 15. Dopo un’attenta analisi della notizia, quello che ne è scaturito è stato il desiderio di partecipare alla serata, all’evento, ed il tutto si è concretizzato nel contatto telefonico con il proprietario del locale e la prenotazione per venerdì sera. Prosegui la lettura »

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Charleston 2007

Non c’è sole su Napoli, ci sono solo nuvole nel cielo di Napoli.
C’è vento nel cielo di Napoli. C’è vento nell’aria di Napoli. C’e’ vento nell’aria di Napoli, ci sono pozzanghere d’acqua sulle strade di Napoli. Non piove su Napoli ma stanotte ha piovuto a dovere.
Fa freddo sulla pista di decollo, lo si nota dai baveri delle giacche tirati su e dalla percezione del tremore dei denti di alcuni passeggeri, che rapidamente guadagnano l’accesso all’aeromobile. Siamo circa settanta passeggeri a bordo dell’aereo, ed ognuno di noi ha la sua destinazione: io sono diretto a Charleston, South Carolina. Prima di atterrare sul suolo americano dovrò fare scalo a Monaco. E’ breve la sosta a Monaco, tipo autogrill! Meno di un’ora, e poi di nuovo per un altro decollo. Mi concedo una sosta tecnica alla business lounge della Lufthansa e poi sono decisamente pronto per raggiungere il gate di imbarco: H14. Odio i controlli di security, ed odio soprattutto quelli ridondanti. Mi chiedo, se sono già stato ispezionato (dentro e fuori) nell’aeroporto di partenza e non ho avuto alcun modo di uscire all’esterno di esso, che senso ha ripetere la stessa operazione a Monaco? Prosegui la lettura »

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