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	<title>Associazione Marulandi&#187; Pasquetta</title>
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		<title>Partita senza regole</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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GLORIE
VS
ULTIMA
GENERAZIONE
Risultato: 14 &#8211; 9
Meta: Villa del Presidente Castellano
Spettatori: circa 15
Note: Lancio di limoni ed arance in campo durante la partita
La Pasquetta è, per i Marulandi, un’occasione per rincontrarsi e trascorrere un’intera giornata insieme. In realtà, i veri Marulandi attendono il Lunedì dell’Angelo per disputare la famosa partita di calcio senza regole. Durante gli anni questa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VECCHIE<br />
GLORIE</p>
<p>VS</p>
<p>ULTIMA<br />
GENERAZIONE<br />
Risultato: 14 &#8211; 9<br />
Meta: Villa del Presidente Castellano<br />
Spettatori: circa 15<br />
Note: Lancio di limoni ed arance in campo durante la partita</p>
<p>La Pasquetta è, per i Marulandi, un’occasione per rincontrarsi e trascorrere un’intera giornata insieme. In realtà, i veri Marulandi attendono il Lunedì dell’Angelo per disputare la famosa partita di calcio senza regole. Durante gli anni questa, che inizialmente era una semplice partitella fra amici devoti a Santo Lazzaro, si è tramutata in una vera è propria battaglia, a colpi di calci, gomitate, pugni, sempre nel rispetto del Fair-Play. Quest’anno il “main event” della Pasquetta si è tenuto nella “pezza” del presidente del Sorrento Calcio Castellano, che ha, gentilmente, ospitato i Marulandi. Ciò è potuto avvenire grazie ai buoni rapporti che legano &#8211; dopo la pasquetta non ne sono più certo!!- il sig. Castellano al nostro presidente onorario Mario ‘o Pazzo.<span id="more-146"></span><br />
Dopo una sana ed appagante mangiata, le due formazioni scendono in campo alle ore 15. La formazione delle VECCHIE GLORIE schiera l’avvocato Johnny Pollio come ultimo baluardo della difesa, Michele Di Maio nell’insolito ruolo di prima punta, Filippo Ziino in un ruolo ancora da decifrare e Gennaro Esposito a fare da collante fra i reparti. A difendere la porta dei Marulandi di ULTIMA GENERAZIONE ci sono: Aldo Ardia e Carlo Colicchio in difesa e Aldo Ercolano e Stefano Limpido in avanti. Sin da le prime battute si capisce che, mentre i vecchi Marulandi hanno una grande esperienza sul campo, ma poca, anzi pochissima resistenza allo sforzo fisico, i nuovi Marulandi mostrano un’ottima prestanza atletica…forse Aldo Ardia un po’ meno, a discapito dell’esperienza.<br />
Al fischio d’inizio, i vecchietti fanno subito capire di che pasta sono fatti e dopo pochi colpi, si ritrovano già sul 3 a 0, grazie a due reti di Michele e ad un eurogol di Gennaro. Appagati forse dal risultato, ma più che altro già stanchi, i vecchi Marulandi si fanno rimontare, fino ad arrivare al 3 a 2, grazie alle reti degli Aldi. Ma grazie alla classe del libero più sporco d’Italia, il Mihailovic del foro, Johnny Pollio, i vecchietti riescono ad allungare il passo: lancio lungo, pressoché lunghissimo, di Johnny, stop a volo dell’albero appostato sulla porta avversaria e palla che ricade ad un metro dalla linea di porta, dove l’avvoltoio Michele ribadisce in rete, 4 a 2. Ma non finisce qui…… Dopo una lunga serie di rimpalli, scivolate, cazzotti, antifone e cardamone, alla fine è ancora una volta Aldo Ardia a ribadire in rete il gol del 4 a 3.<br />
Qui la partita si fa davvero dura…… Volano colpi non proibiti in ogni angolo, il prode Filippo resiste nonostante un tendine di Achille appena operato ed uno stiramento. La lotta è davvero dura…… ma la svolta è vicina…… palla che vaga vicino all’alberello del calcio d’angolo…… nessuno ci crede, sembra andare fuori…… quando dalle retrovie arriva Gennaro che di prima mette al centro dove ancora Michele segna il gol del definitivo 5 a 3. Primo tempo vinto e neo Marulandi a casa. Ma, chiaramente, vincere la battaglia non significa aver vinto la guerra. Nel secondo tempo, il mister Pollio vede in alcuni componenti i segni della stanchezza e provvede a due cambi, fuori Johnny e Michele, dentro Alessandro Cella e Salvatore Costantino, in forse fino all’ultimo per un fastidioso mal di schiena.<br />
Intanto, i nuovi Marulandi ritornano in campo senza aver sostituito nessuno, al motto di “squadra che perde non si cambia!”. Tale scelta paga e la squadra capitanata da Aldo Ardia si riporta sul 5 a 5, grazie a due reti, di cui una su rigore (alquanto dubbio) di Aldo Ercolano. Ma l’infinita classe di Salvatore riporta i vecchi avanti: stop di petto, palla nella maglia (stile canguro con i figli nel marsupio) e corsa verso la rete, fra lo stupore degli avversari, inconsapevoli delle strane usanze pasquettare, e gol. Ricordo a tutti i Marulandi che questo è il classico trucco che i le vecchie glorie utilizzano quando la partita volge al peggio, infatti anche in questo caso l’hanno fatta franca, 6 a 5.<br />
La squadra dei vecchietti oramai è alla frutta… fuori Alessandro Cella e Filippo, dentro Michele e Johnny, per cercare di aumentare il tasso agonistico in campo. Ed è proprio il neo entrato Michele con una splendida intuizione a segnare il gol del 7 a 5: vede Carlo Colicchio cincischiare con il pallone davanti la porta, lo affronta, gli ruba il pallone e insacca. Girandola di emozioni, che portano il risultato sul 9 a 7, grazie alle reti di Michele, Salvatore, Aldo Ardia e Aldo Ercolano. Cambio per i vecchietti: esce Gennaro, oramai con le pile scariche, rientra Filippo Ziino.<br />
Ed ecco la svolta della partita… puntata lunga di Johnny… Michele conquista la palla a centrocampo, dribbla Stefano Limpido che lo falcia subito dopo che la palla è già stata data in profondità a Salvatore che tira a botta sicura… Aldo Ardia si immola in scivolata e riesce a rinviare, ma dalle retrovie ecco sopraggiungere Johnny che di prima intenzione insacca con un gran destro da fuori area. Apoteosi per i vecchi Marulandi, che sommergono l’autore della rete, si portano sul 10 a 7 e vincono anche questa seconda battaglia. Ma come si dice l’appetito vien mangiando e dopo poco minuti le due squadre sono di nuovo in campo.<br />
Ancora una volta i nuovi Marulandi decidono di non cambiare gli uomini, mentre i vecchi Marulandi, a corto di fiato, sostituiscono Johnny (autore dell’ultima rete) e Michele con Gennaro ed, a sorpresa, Christian Govetto, detto K8. La partita, oramai, si trascina stanca verso la conclusione… segnano un po’ tutti: 2 reti Salvatore, una Christian, una Paoletto Di Leva (entrato al posto di un Filippo oramai cadaverico), una Aldo Ardia ed una Carlo Colicchio. Finisce 14 a 9, con Arianna, Giuliana e Flavia, anch’esse devote a Santo Lazzaro, che vengono fatte rotolare nel terreno. Alla fine della partita, siamo tutti tristi, anche se ci siamo divertiti e sporcati dalla testa ai piedi. Ma, fondamentalmente, siamo tornati a casa tutti interi.</p>
<p>ZEZZE&#8217;</p>
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		<title>Pasquetta 2005</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:45:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il tradizionale appuntamento del Lunedì dell’Angelo è stato onorato anche quest’anno… l’Associazione fissa l’appuntamento per le 9:30 in Piazza Lauro e come ampiamente previsto nessuno si presenta. Un’ora dopo cominciano ad intravedersi i primi personaggi: Christian Govetto (detto K8), che non è un Marulando, ed (incredibilmente) il nostro presidente Salvatore Costantino, che infastiditi dal ritardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tradizionale appuntamento del Lunedì dell’Angelo è stato onorato anche quest’anno… l’Associazione fissa l’appuntamento per le 9:30 in Piazza Lauro e come ampiamente previsto nessuno si presenta. Un’ora dopo cominciano ad intravedersi i primi personaggi: Christian Govetto (detto K8), che non è un Marulando, ed (incredibilmente) il nostro presidente Salvatore Costantino, che infastiditi dal ritardo degli altri pensano bene di allontanarsi dal luogo dell’appuntamento.<br />
Cinque minuti più tardi, il gruppo lentamente si compone e attende in stato di “intallio” crescente, per circa due ore. L’interrogativo principale che devasta le nostre menti assonnate è la scelta del luogo che dovrà fare da sfondo a questa giornata. Le opzioni sono sostanzialmente due:<span id="more-140"></span><br />
• la “Piana dell’Olmo” a Santa Maria del Castello;<br />
• la villa del presidente del Sorrento Calcio dirimpettaio del nostro amato presidente onorario Mario &#8216;o Pazzo.<br />
Il tempo di certo non ci aiuta, ma alla fine per non correre il rischio di perderci nella nebbia che avvolge la montagna, decidiamo quasi all’unanimità (Gennaro continua ad insistere per la Piana dell’Olmo, a lui interessa solo giocare la partita di calcio senza regole…) di presentarci come un’orda di barbari a casa del gentile presidente Castellano, che era stato precedentemente contattato da zio Mario a nostra insaputa. Inizialmente, più che un’orda di barbari sembriamo un branco di agnellini in evidente imbarazzo;<br />
organizzati in piccoli gruppi occupiamo l’area antistante la casa parlando della figuraccia che riteniamo di aver fatto nel piombare in casa di uno sconosciuto all’improvviso ed a mani vuote. Ma il nostro disagio dura poco&#8230; infatti, non osando chiedere quando il nostro onnipresente appetito sarebbe stato soddisfatto, per rompere il ghiaccio, ci dilettiamo nel gioco del calcio balilla organizzando un mini torneo misto. Si compongono le squadre: Flavia e Michele stravincono tutte le partite lasciando a bocca asciutta le altre squadre formate da Giuliana e Johnny, Filippo e Agnese, Stefano e Arianna.<br />
Il resto del gruppo si intrattiene in piacevoli conversazioni all’ombra di…all’ombra e basta, perché non c’é sole… mentre il Cellino con ammirevole dedizione si occupa della perfetta cottura dei carciofi essendo forse il più affamato: «Cavolo! Si sarà arrostito meglio dei carciofi!!!»<br />
Intanto, in cucina è allestita una tavola che farebbe invidia a qualsiasi banchetto reale, ricca di ogni ben di Dio. Chiunque passa di lì avverte l’irrefrenabile tentazione di entrare per placare un po’ l’appetito che lo logora.<br />
Impossibile!!!! Schierata come un sergente, una “gentil” signora è di guardia alla tavola imbandita e fulmina con il solo sguardo anche chi osa solo guardare. Questa straziante sofferenza dura ancora per un po’, fin quando ecco che come un miraggio compaiono le prime farfalle con crema di peperoni che tra una gomitata, e vari spintoni sono fatte fuori in quattro e quattr’otto. Per non parlare di ciò che accade dopo; tutte quelle appetitose leccornie, che fino a quel momento avevamo potuto solo mangiare con gli occhi, ora sono finalmente nelle nostre mani.<br />
Una volta che le nostre pance sono state degnamente riempite, ecco che inizia la mitica partita di calcio senza regole. Come da tradizione, i vecchi marulandi sfidano i giovani. La partita entra subito nel vivo. La crescente eccitazione trasforma la partita in una lotta all’ultimo sangue in cui l’obiettivo principale non è più solo quello di segnare il gol della vittoria, ma bensì quello di annientare l’avversario a colpi d’arance, sgambetti, gomitate ed autentiche “impanate” nel terreno.Gli spettatori divertiti dalla partita, tra palle in fronte e spremute d’arance, passano ai secondi piatti: salsiccia, capretto e i mitici carciofi del Cellino.<br />
La partita volge al termine e la stanchezza inizia a farsi sentire. Le ultime energie sono consumate in un match di pallavolo disputato tra due squadre ancora agguerrite: da un lato Gennaro (instancabile… sarà questo l’effetto dei sette piatti di pasta?!!!) ed Aldo Ardia e dall’altro Aldo Ercolano e Paoletto. L’entusiasmo del pubblico pian piano si spegne così come le nuvole di quel giorno si dileguano lentamente. I nostri marulandi si allontanano stanchi, ma contenti della giornata trascorsa e della tradizione rispettata.<br />
E’ doveroso un particolare ringraziamento al Presidente Castellano che ha reso possibile la realizzazione di questa ennesima Pasquetta, mettendoci a disposizione la sua proprietà e dimostrandosi molto ospitale e solidale con la nostra causa! Lo abbiamo ripagato onorando “fin troppo” la tavola e zappando perfettamente la terra!!!!!</p>
<p>FLAVIA &amp; GIULIANA</p>
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