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	<title>Associazione Marulandi&#187; Vecchie news</title>
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		<title>Giallo virtuale &#8211; le squadre</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 23:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vecchie news]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiuse le iscrizioni per il nostro nuovo gioco, possiamo finalmente rivelare le squadre partecipanti. Sei intrepidi pool investigativi, pronti a tutto pur di riuscire a risolvere l&#8217;intricato giallo.
I favori del pronostico vanno alla squadra del prode Salvatore Costantino con i suoi &#8220;N.O. 22&#8243;, un sapiente mix di esperienza investigativa e capacità organizzative, ed alla squadra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiuse le iscrizioni per il nostro nuovo gioco, possiamo finalmente rivelare le squadre partecipanti. Sei intrepidi pool investigativi, pronti a tutto pur di riuscire a risolvere l&#8217;intricato giallo.<br />
I favori del pronostico vanno alla squadra del prode Salvatore Costantino con i suoi &#8220;N.O. 22&#8243;, un sapiente mix di esperienza investigativa e capacità organizzative, ed alla squadra di Adriano Di Maio (Te lo faccio sapere) che annovera tra le sue fila un campione di livello assoluto quale Vittorio Acampora. Possibili outsider la squadra capitanata da Francesca Milano (Temincri) e i &#8220;Te lo faccio sapere domani&#8221; capitanati da Enza Gargiulo. A seguire il pool di Rossella Mitrione (Rossella le sa tutte) e la squadra di Gennaro Esposito (RIM).<br />
Che dire di più&#8230;, in bocca al lupo a tutti e buon divertimento!</p>
<p>ROSSELLA LE SA TUTTE<br />
Mitrione Rossella &#8211; Ruggiero Thomas &#8211; Soldatini Corrado &#8211; Somma Mariano &#8211; Soldatini Antonino</p>
<p>N.O. 22<br />
Costantino Salvatore &#8211; Gargiulo Eliana &#8211; Scala Francesco &#8211; Cella Alessandro &#8211; Nunzet Salvatore</p>
<p>TE LO FACCIO SAPERE<br />
Di Maio Adriano &#8211; Acampora Vittorio &#8211; Ambrosino Giovanni &#8211; Astarita Claudio &#8211; Liguori Stefano</p>
<p>TEMINCRI<br />
Milano Francesca &#8211; Guarracino Donato &#8211; Prudenzano Andrea &#8211; Antinori Arije &#8211; Da Monte Stefano</p>
<p>TE LO FACCIO SAPERE DOMANI<br />
Gargiulo Enza &#8211; Vinaccia Luigi &#8211; Gargiulo Francesco &#8211; Esposito Dora &#8211; Gargiulo Maria</p>
<p>RIM<br />
Esposito Gennaro &#8211; Ziino Filippo &#8211; Casola Arianna &#8211; Di Leva Agnese &#8211; Limpido Stefano</p>
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		<title>La giornata marulanda</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vecchie news]]></category>

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		<description><![CDATA[Pasquà, teniss ‘na gassosa?
Domenica 29 Gennaio si è svolta, nella splendida cornice dei Monti Lattari, la “Giornata Marulanda”. Questo evento fortemente voluto dal presidente Salvatore Costantino, e sponsorizzato da Johnny Pollio, è partito alle 9e30, col fatidico appuntamento orientativo, chiaramente non rispettato da tutti. I primi segni di vita si sono avuti intorno alle 10 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pasquà, teniss ‘na gassosa?<br />
Domenica 29 Gennaio si è svolta, nella splendida cornice dei Monti Lattari, la “Giornata Marulanda”. Questo evento fortemente voluto dal presidente Salvatore Costantino, e sponsorizzato da Johnny Pollio, è partito alle 9e30, col fatidico appuntamento orientativo, chiaramente non rispettato da tutti. I primi segni di vita si sono avuti intorno alle 10 con gli arrivi, a singhiozzo ed in ordine sparso, di Gennaro Esposito, munito di cartina CAI e torcia, Johnny Pollio, con fuoristrada preso in prestito dal padre, Aldo Ercolano che pur di essere presente aveva litigato con tutta la famiglia, gatto compreso, Stefano Limpido che, da buon medico, portava in dote uno zaino pieno di medicine e sostanza anabolizzanti, Giuliana Valente, molto preoccupata per l’asma, ma determinatissima ad arrivare sino in fondo, Salvatore Costantino, con appena 2 ore di sonno e Simone Costantino armato di macchina fotografica, lettore mp3, cuffie, ricchi premi e cotillon. <span id="more-142"></span>Peccato per la povera Anna, venuta meno, causa attacco influenzale pochi minuti prima di partire. Nel frattempo, non si sa per quale motivo, in piazza Lauro, una macchina grigia, con un losco figuro al suo interno, quel poco di buono di Piter Cardone, si accodava alla carovana di auto, che nel frattempo si era formata davanti alla statua del buon Achille Lauro. Il disappunto, in quel momento ha pervaso molti Marulandi; “Mo chist arò è asciut?” “Ma chi ‘o chiammat?” “Avvocà, perché nun te staje azitt?”.<br />
E così, dopo un lungo tira e molla, si è deciso di dare la possibilità, anche ad un non-marulando di prendere parte alla giornata Marulanda. Le 2 auto verso le 10e30 finalmente sono partite. Alle 11e30 sono state abbandonate lungo il ciglio della strada ed è iniziato il lungo cammino verso la chiesa di Madonna del Pino, uno scendi-sali, da far paura a Messner. Durante tutta la passeggiata, si sono susseguiti i più svariati tic: la processione inscenata da Salvatore e Aldo, il video girato in un’auto abbandonata lungo il sentiero, i dibattiti sulla defecatio e quanto altro. Dopo circa 45 minuti il primo traguardo è stato raggiunto. Lo scenario è stato davvero stupendo: una chiesa chiusa e abbandonata da parecchi lustri circondata da resti di varie torri, sembra che fossero i resti di un castello e tutto intorno verde. I Marulandi incuriositi da questo luogo mistico hanno iniziato la perlustrazione, dopo però che Piter (adesso si scopre perché è stato portato) ha rimesso in forza la truppa offrendo acqua e saccottini del Mulino Bianco a tutti. Come prima cosa è stato d’obbligo il giro della chiesa, “arrisicandosi” in un fossato; poi il presidente, sopraffatto da un tic improvviso ha deciso di esplorare un pozzo calandovisi all’interno.<br />
Nel frattempo Simone, Giuliana, Johnny, Stefano e Aldo dopo aver rinunciato al tentativo di entrare a tutti i costi in chiesa, hanno scoperto un&#8217;altra zona, dal fascino straordinario. Avete presente quei luoghi usati per i sequestri? Beh,era proprio quello; c’era un simil casale che dava proprio quell’impressione; con tanto di radio e buco dove nascondere i sequestrati.<br />
Ma c’era ancora spazio per altri tic. Farsi una foto con i culetti da fuori per Johnny, Gennaro, Simone e Salvatore era molto di più che un semplice tic. E’ stato il modo di dimostrare al mondo intero, che davvero erano i più scemi al mondo. Ma fieri, mentre mostravano il loro didietro, sono stati colti in flagrante da due tipi, che in quel momento sono giunti in auto; Piter, dalle risate, colto da spasmi e convulsioni, è caduto a terra, e ha cominciato a rotolare e sguazzare fra le cacchette di pecore. Il tempo passava e gli stomaci hanno iniziato a brontolare: era quasi l’ora dell’appuntamento addù Pasqual ‘o Brigant. Ma potevano mai i nostri amici lasciare il luogo senza lasciare il segno? E così in quattroequattrotto hanno creata un’opera d‘arte, uno splendido logo (quello del 22) realizzato dallo scultore Aldo Ercolano tutto in pietra viva, con l’aiuto dei marulandi-manovali Johnny, Zezzè, Salvatore, Simone e Stefano, e di Piter, con la qualifica di manovale-non-marulando. La salita si è poi rivelata più semplice del previsto forse perché spinti dalla fame e supportati dall’idea della sfasciata che li attendeva alla Taverna del Brigante.<br />
Giunti alla taverne hanno trovato ad attenderli affamati, Arianna, Gerardo e Dora, Zio Mario e Zia Vanna, Nunzia e Pietro, Raffaele e Annamaria. Durante le cinque ore trascorse lì si è mangiato l’impossibile: antipasti di verdure, fagioli, salumi, salsicce,mozzarelle e prosciutto, tre primi piatti, misti di carne con patatine e insalata a volontà. Per concludere, l’ennesimo tic della giornata: quello delle cipolle; ovvero ognuno avrebbe dovuto mangiare un po’ di cipolla: com’è ben noto al tic non si comanda e così nel giro di 5 minuti il locale si è svuotato, appestato dagli aliti dei ticcati. Sazi ma felicissimi il gruppone ha salutato e ha ringraziato Pasqual ‘o Brigant, pittoresco proprietario della taverna, e sfinito si è diretto alla volta di Bomerano, destinazione Grotta dal Biscotto. Ormai era buio pesto. In cielo brillavano un’infinità di stelle, a suggellare quella giornata, per rendere ancora più bello e spettacolare quel luogo e più speciale ed indimenticabile quel momento. Di ritorno verso casa ognuno avrà riflettuto sulla giornata ed avrà pensato che rimarrà per sempre impressa nei cuori dei presenti. Non è stata una giornata qualunque, è stata la GIORNATA MARULANDA!!!</p>
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		<title>Pasquetta 2005</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vecchie news]]></category>
		<category><![CDATA[Vecchie pasquette]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tradizionale appuntamento del Lunedì dell’Angelo è stato onorato anche quest’anno… l’Associazione fissa l’appuntamento per le 9:30 in Piazza Lauro e come ampiamente previsto nessuno si presenta. Un’ora dopo cominciano ad intravedersi i primi personaggi: Christian Govetto (detto K8), che non è un Marulando, ed (incredibilmente) il nostro presidente Salvatore Costantino, che infastiditi dal ritardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tradizionale appuntamento del Lunedì dell’Angelo è stato onorato anche quest’anno… l’Associazione fissa l’appuntamento per le 9:30 in Piazza Lauro e come ampiamente previsto nessuno si presenta. Un’ora dopo cominciano ad intravedersi i primi personaggi: Christian Govetto (detto K8), che non è un Marulando, ed (incredibilmente) il nostro presidente Salvatore Costantino, che infastiditi dal ritardo degli altri pensano bene di allontanarsi dal luogo dell’appuntamento.<br />
Cinque minuti più tardi, il gruppo lentamente si compone e attende in stato di “intallio” crescente, per circa due ore. L’interrogativo principale che devasta le nostre menti assonnate è la scelta del luogo che dovrà fare da sfondo a questa giornata. Le opzioni sono sostanzialmente due:<span id="more-140"></span><br />
• la “Piana dell’Olmo” a Santa Maria del Castello;<br />
• la villa del presidente del Sorrento Calcio dirimpettaio del nostro amato presidente onorario Mario &#8216;o Pazzo.<br />
Il tempo di certo non ci aiuta, ma alla fine per non correre il rischio di perderci nella nebbia che avvolge la montagna, decidiamo quasi all’unanimità (Gennaro continua ad insistere per la Piana dell’Olmo, a lui interessa solo giocare la partita di calcio senza regole…) di presentarci come un’orda di barbari a casa del gentile presidente Castellano, che era stato precedentemente contattato da zio Mario a nostra insaputa. Inizialmente, più che un’orda di barbari sembriamo un branco di agnellini in evidente imbarazzo;<br />
organizzati in piccoli gruppi occupiamo l’area antistante la casa parlando della figuraccia che riteniamo di aver fatto nel piombare in casa di uno sconosciuto all’improvviso ed a mani vuote. Ma il nostro disagio dura poco&#8230; infatti, non osando chiedere quando il nostro onnipresente appetito sarebbe stato soddisfatto, per rompere il ghiaccio, ci dilettiamo nel gioco del calcio balilla organizzando un mini torneo misto. Si compongono le squadre: Flavia e Michele stravincono tutte le partite lasciando a bocca asciutta le altre squadre formate da Giuliana e Johnny, Filippo e Agnese, Stefano e Arianna.<br />
Il resto del gruppo si intrattiene in piacevoli conversazioni all’ombra di…all’ombra e basta, perché non c’é sole… mentre il Cellino con ammirevole dedizione si occupa della perfetta cottura dei carciofi essendo forse il più affamato: «Cavolo! Si sarà arrostito meglio dei carciofi!!!»<br />
Intanto, in cucina è allestita una tavola che farebbe invidia a qualsiasi banchetto reale, ricca di ogni ben di Dio. Chiunque passa di lì avverte l’irrefrenabile tentazione di entrare per placare un po’ l’appetito che lo logora.<br />
Impossibile!!!! Schierata come un sergente, una “gentil” signora è di guardia alla tavola imbandita e fulmina con il solo sguardo anche chi osa solo guardare. Questa straziante sofferenza dura ancora per un po’, fin quando ecco che come un miraggio compaiono le prime farfalle con crema di peperoni che tra una gomitata, e vari spintoni sono fatte fuori in quattro e quattr’otto. Per non parlare di ciò che accade dopo; tutte quelle appetitose leccornie, che fino a quel momento avevamo potuto solo mangiare con gli occhi, ora sono finalmente nelle nostre mani.<br />
Una volta che le nostre pance sono state degnamente riempite, ecco che inizia la mitica partita di calcio senza regole. Come da tradizione, i vecchi marulandi sfidano i giovani. La partita entra subito nel vivo. La crescente eccitazione trasforma la partita in una lotta all’ultimo sangue in cui l’obiettivo principale non è più solo quello di segnare il gol della vittoria, ma bensì quello di annientare l’avversario a colpi d’arance, sgambetti, gomitate ed autentiche “impanate” nel terreno.Gli spettatori divertiti dalla partita, tra palle in fronte e spremute d’arance, passano ai secondi piatti: salsiccia, capretto e i mitici carciofi del Cellino.<br />
La partita volge al termine e la stanchezza inizia a farsi sentire. Le ultime energie sono consumate in un match di pallavolo disputato tra due squadre ancora agguerrite: da un lato Gennaro (instancabile… sarà questo l’effetto dei sette piatti di pasta?!!!) ed Aldo Ardia e dall’altro Aldo Ercolano e Paoletto. L’entusiasmo del pubblico pian piano si spegne così come le nuvole di quel giorno si dileguano lentamente. I nostri marulandi si allontanano stanchi, ma contenti della giornata trascorsa e della tradizione rispettata.<br />
E’ doveroso un particolare ringraziamento al Presidente Castellano che ha reso possibile la realizzazione di questa ennesima Pasquetta, mettendoci a disposizione la sua proprietà e dimostrandosi molto ospitale e solidale con la nostra causa! Lo abbiamo ripagato onorando “fin troppo” la tavola e zappando perfettamente la terra!!!!!</p>
<p>FLAVIA &amp; GIULIANA</p>
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		<title>I giochi della Caccia al Tesoro 2005</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia al tesoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vecchie news]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è un nuovo tic per i Marulandi: quello di essere primi ai giochi di apertura per la caccia al tesoro!
Anche nell’edizione 2005, infatti, i Marulandi vincono la prova del 23 dicembre, e si posizionano sul blocco di partenza davanti a tutte le altre squadre.
Il 23 dicembre è il grande giorno: i Marulandi inaugurano la sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un nuovo tic per i Marulandi: quello di essere primi ai giochi di apertura per la caccia al tesoro!<br />
Anche nell’edizione 2005, infatti, i Marulandi vincono la prova del 23 dicembre, e si posizionano sul blocco di partenza davanti a tutte le altre squadre.<br />
Il 23 dicembre è il grande giorno: i Marulandi inaugurano la sede di Cesarano e contemporaneamente si preparano ai giochi. Nel parcheggio della scuola giacciono due auto d’epoca e una vespa, procurate come promesso da zio Mario.<br />
Carlo Colicchio indossa un completo nero di zio Mario, una cravatta sottile in perfetto stile anni ’60, un paio di Rayban originali dell’epoca, e per l’occasione si è pure tagliato i capelli alla John Lennon. Zia Vanna, con l’aiuto di Tito il parrucchiere, sembra essere stata catapultata nel 1960 dalla macchina del tempo.<span id="more-137"></span> Francesca Milano è riuscita miracolosamente a entrare in un vestito blu (trovato da Giuliana), e Francesco Scala mostra orgoglioso i suoi jeans a zompafosso che svelano un orrido calzino bianco e le sue scarpe di vernice nere (resta un mistero dove le abbia recuperate). Peppe Alfaro perfetto con il suo maglioncino e la sua giacca di velluto a costine, capello Beatles anche per lui.<br />
Aldo Ercolano, che ha realizzato in extremis la bandiera (gli diamo atto però dell’ottimo lavoro fatto) sostituisce Alessandro Cella al volante della vespa.<br />
Mentre i sixty boys ultimano i preparativi si legge sui volti degli altri componenti della squadra una grande soddisfazione per il lavoro svolto e per l’impegno che tutti hanno messo nel preparare la sfilata.<br />
Le coppie salgono a bordo delle auto: Francesca e Carlo dietro al cassone della Balilla del 1935, Francesco e zia Vanna (insieme a Salvatore e a zio Mario) a bordo della Topolino verde. Aldo e Peppe sulla vespa con la bandierona. Inizia la sfilata sul corso di Sorrento. Temperatura esterna prossima agli zero gradi centigradi, ma il calore di tutta la squadra scalda i partecipanti.<br />
Dopo la passerella delle auto è la volta di salire sul palco a mostrare i vestiti alla giuria. Sotto il palco, compatti, tutti gli altri Marulandi che tifano, applaudono e non abbandonano mai i concorrenti. Il primo gioco è il Musichiere e vede protagonista zia Vanna, esperta di canzoni anni 60. E infatti zia Vanna non delude e riesce a cavarsela nonostante la difficoltà di indovinare una canzone dopo averne ascoltato solo i primi 5 secondi. Non mancano le polemiche tra le varie squadre e anche con l’organizzazione, che impedisce in ogni modo i suggerimenti.<br />
Per la seconda prova scendono in pista Carlo e Francesca (che necessita però di un corso accelerato di twist, prontamente tenuto da zia Vanna). Sulle note del tipico ballo anni ’60 si scioglie l’imbarazzo della coppia, che affronta a testa alta la prova. La giuria esprime anche commenti positivi sull’esibizione, ma alla fine il punteggio per i ballerini è un misero 6. Portano a casa la sufficienza e salvano la faccia, trovando ad accoglierli tutta la squadra che festeggia e si complimenta. Per l’ultima prova i Marulandi sfoderano l’asso nella manica: il mitico Frenzis detto anche “le so tutte” è il prescelto per il gioco del quizzone. Risponde bene a un paio di domande, ma resta clamorosamente a bocca chiusa al quesito su papa Pacelli. E’ comunque il migliore del suo turno, e i compagni lo festeggiano trionfanti.<br />
In attesa del concerto di Edoardo Vianello l’organizzazione inizia a dare i punteggi (mentre Francesco Mancusi e Michele Di Maio presidiano il tavolo della giuria cercando di anticiparne le somme aritmetiche). 8 punti per i costumi, 8 punti per le macchine, e 8 punti per la bandiera, che sommati ai punteggi ottenuti durante i giochi permettono ai Marulandi di classificarsi primi.<br />
Una grande gioia per la squadra, unita dal primo momento fino alla proclamazione dei vincitori sotto la grande bandiera che nelle mani di Salvatore non ha smesso di sventolare un attimo. Un chiaro segnale di orgoglio e di avvertimento per tutti gli altri, un modo per dire “i Marulandi ci sono anche quest’anno, e sono più motivati che mai perché l’unione di questa squadra ci fa forti”.</p>
<p>FRANCESCAMI</p>
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		<title>Cruciverbone 2005</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande successo per la nuova iniziativa dell’Associazione Marulandi che nella calda ed afosa giornata di domenica 31 luglio 2005 ha proposto un gioco divertente ed appassionante che ha coinvolto giovani e meno giovani della penisola: il Cruciverbone.
La manifestazione organizzata dai “Marulandi” Gennaro Esposito, Filippo Ziino, Michele Di Maio ed Agnese Di Leva e patrocinata dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande successo per la nuova iniziativa dell’Associazione Marulandi che nella calda ed afosa giornata di domenica 31 luglio 2005 ha proposto un gioco divertente ed appassionante che ha coinvolto giovani e meno giovani della penisola: il Cruciverbone.<br />
La manifestazione organizzata dai “Marulandi” Gennaro Esposito, Filippo Ziino, Michele Di Maio ed Agnese Di Leva e patrocinata dal comune di Meta ha visto la partecipazione di cinque agguerrite squadre: Bartezzaghi’s boys , Peninsula Felix onlus, Love People K8, Martini Dry ed Arrhapao Meravigliao.<br />
I partecipanti si sono sfidati nella risoluzione di oltre 300 quesiti tra definizioni, giochi di logica ed indizi stile caccia al tesoro che li hanno portati un po’ in giro per la nostra penisola da Meta a Massalubrense.<span id="more-135"></span><br />
Grande impegno ed ironia da parte delle squadre che si sono cimentate in alcune prove di “abilità”, a dir poco esilaranti pur di ottenere qualche aiuto da parte degli organizzatori e che alla fine hanno dovuto, da istruzioni, presentarsi alla consegna del Cruciverbone indossando pesanti abiti invernali come è d’uso presso la popolazione eschimese.<br />
Ottime le prove di Simone Costantino (Arrhapao Meravigliao), giovane marulando, e di Stefano Limpido e Carlo Colicchio (Martini Dry) che hanno mostrato grandi capacità e tenacia nel portare a termine il gioco praticamente da soli e a tener testa a squadre ben più numerose ed organizzate.<br />
A loro il premio “Braveheart” per il coraggio dimostrato.<br />
In aiuto al giovane Costantino, vincitore del gioco finale “Gli Eschimesi”, è intervenuto il presidente onorario dei Marulandi, Mario Pollio (detto Mario o’ Pazzo) che si è ironicamente prestato a sfilare per la piazzetta nella calda tenuta da eschimese.<br />
A Carlo Colicchio, invece, è andato il premio “Raffaele Paganini” per l’ottima e divertente interpretazione di un balletto.<br />
Vicini alla vittoria i giovani ed organizzatissimi Peninsula Felix onlus guidati da Luigi Di Prisco che hanno comunque ricevuto il premio “Pesce in bicicletta” per aver simpaticamente frainteso il significato di un indizio, ed “Ho l’incubo di Petagnella” in exequo con Giuseppe Alfaro (Bartezzaghi’s boys) per essere stati perseguitati dalla figura di Raffaele Petagna, storico avversario della Caccia al Tesoro.<br />
Allo stesso modo, si sono distinti lottando fino alla fine, punto a punto, i Love People K8 capitanati dalle ormai esperte Arianna Casola ed Eliana Gargiulo che hanno meritato il premio “La matematica non è un’opinione” per aver fatto un po’ di “confusione” con la geometria. A completare la squadra Alessandro Cella, Francesco Scala, Francesca Milano e la signora Concetta Scala che ha ricevuto il premio “Vissani” per aver deliziato gli organizzatori con degli ottimi dolci fatti in casa.<br />
Alla fine l’hanno spuntata i Bartezzaghi’s boys capitanati da Giuseppe Alfaro e composti da Anna Iaccarino, Marianna Pollio, Corrado Soldatini, Gianni Pane, Johnny Pollio, che sono riusciti a risolvere il maggior numero di definizioni ed a riempire così quasi tutte le caselle del Cruciverbone. Alla squadra vincitrice il premio “Il gioco è Mio e ci gioco Io!” per essersi “rintanati” nella loro sede per tutta la durata del gioco e non aver partecipato alle prove di abilità.<br />
A Giuseppe Alfaro e Marianna Pollio (Bartezzaghi’s boys) è andato anche il premio“la Penisola è casa mia!” per la loro non proprio felice conoscenza delle strade della Penisola!<br />
A conclusione della premiazione, durante la quale sono stati consegnati la targa alla squadra vincitrice, gli attestati di partecipazione a tutti i cruciverbisti e i premi al consigliere comunale Corrado Soldatini per la disponibilità offerta e alla Pasticceria Regina, sono iniziati i festeggiamenti con il taglio e la distribuzione di una torta sulla quale è stato riprodotto un cruciverba.<br />
Per la buona riuscita dell’evento c’è grande soddisfazione da parte di tutta l’associazione Marulandi e del suo presidente Salvatore Costantino, il quale, oltre i complimenti a tutto lo staff organizzativo si è augurato che la stessa unità, la stessa gioia, lo stesso impegno, che hanno accompagnato la realizzazione di questo evento siano le componenti che accompagneranno tutta la vita dell’associazione.</p>
<p>A.DIELLE<br />
Squadre partecipanti</p>
<p>Bartezzaghi&#8217;s Boys:</p>
<p>Peppe Alfaro (CAPT)<br />
Thomas Ruggiero<br />
Anna Iaccarino<br />
Marianna Pollio<br />
(Jhonny Pollio, Gianni Pane e Corrado Soldatini abusivi)</p>
<p>Love People K8</p>
<p>Arianna Casola (CAPT)<br />
Giuliana Valente<br />
Eliana Gargiulo<br />
Alessandro Cella</p>
<p>(Francesco Scala e Francesca Milano abusivi)</p>
<p>Peninsula Felix Onlus</p>
<p>Luigi Di Prisco (CAPT)<br />
Luca Paladino<br />
Gianluigi Sessa<br />
Giuseppe Reale</p>
<p>(e tanti altri abusivi)</p>
<p>Arrapaho Meravigliao</p>
<p>Simone Costantino (CAPT)<br />
Ylenia Fiorile<br />
Corrado Milano<br />
Francesco Gargiulo</p>
<p>(le famiglie Pollio, Ricciardi e Costantino abusivi)</p>
<p>Martini Dry</p>
<p>Stefano Limpido (CAPT)<br />
Carlo Colicchio<br />
Aldo Ercolano<br />
Luisa Ercolano</p>
<p>(Tonino Colicchio abusivo)</p>
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		<title>Caccia al Tesoro 2005</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:41:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo un training cominciato già i primi giorni di dicembre, i Marulandi arrivano alla Caccia al Tesoro 2005 più determinati che mai.
Il ritorno del capitano Salvatore, oltre a dare fiducia alla squadra, è fondamentale per l’organizzazione. Il capitano infatti pianifica nel dettaglio ogni aspetto della caccia, assegnando ruoli specifici ad alcuni componenti (come nel caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un training cominciato già i primi giorni di dicembre, i Marulandi arrivano alla Caccia al Tesoro 2005 più determinati che mai.<br />
Il ritorno del capitano Salvatore, oltre a dare fiducia alla squadra, è fondamentale per l’organizzazione. Il capitano infatti pianifica nel dettaglio ogni aspetto della caccia, assegnando ruoli specifici ad alcuni componenti (come nel caso di Arianna e Marianna, nominate segretarie), e stila l’elenco del materiale necessario.<br />
Con largo anticipo, quindi, i Marulandi riescono ad attrezzare la sede di via Cesarano, pronta già dal 23 dicembre. Zona notte, postazioni internet, tavoli per i gruppi di lavoro, cartine ingrandite attaccate alle pareti, angolo scorte alimentari, stufe, reparto segreteria, con il kit composto da cartina Cai, torcia e fumetto da consegnare a tutte le macchine in partenza per i luoghi degli indizi.<span id="more-133"></span><br />
Dopo numerosissime riunioni, l’appuntamento è fissato per tutti il 26 dicembre alle ore 8 in base. Ad accogliere i Marulandi all’ingresso ci sono Arianna e Stefano, che ritirano il biglietto di invito (recapitato esclusivamente ai Marulandi iscritti in tempo) e consegnano il laccettino con il logo “Marulandi” e la tessera di ingresso. In più Alessandro Cella ha preparato una piacevolissima sorpresa per tutti: un cd con canzoni e con la foto della vittoria datata 2003.<br />
Mentre tutti si piazzano ai posti di lavoro, Salvatore, Frenzis, Filippo e Francesco Mancusi partono per andare a prendere il primo indizio a Meta. Gli organizzatori offrono loro una colazione, e i nostri si ingozzano senza capire che però uno dei dolci offerti rappresentava proprio la chiave dell’indizio, che doveva portarci a Conca dei Marini!.<br />
Il primo giorno procede bene, tra risate, scervellamenti e indizi da risolvere. I Marulandi perdono un po’ di tempo sull’indizio delle mille letterine, e si fanno recuperare dai Squato Boys. Un po’ di polemiche (immancabili) con i più giovani e indisciplinati componenti della squadra, tenuti a bada dai “vecchi” Michele e Filippo. Poi non mancano le “perle” di Zio Mario, convinto più che mai di sapere al volo il luogo indicato dagli indizi ancor prima di riuscire a risolverli. Quest’anno però a vincere il premio per la frase che resterà nella storia sono altri due personaggi: Cristian K8 Govetto [“guagliù (ridendo), zio Mario ha detto che siamo stati pedinati (sempre ridendo), ma che vuol dire pedinati?!”]; e Gennaro “l’attore” (nominato “grande pensatore” da Frenzis), che dopo aver visto la busta dell’indizio esclama “per prima cosa dobbiamo capire che rè ‘stu vessillo!”.<br />
Intanto i Marulandi continuano a risolvere indizi su indizi, e a mangiare, grazie a Tonino Colicchio, che si presenta a ora di pranzo con pasta al forno e pasta e fagioli per tutti. Anche zio Mario e zia Vanna non sono da meno, e il secondo giorno ordinano pasta al forno, hamburger e patatine per tutta la squadra! A stomaco pieno si ragiona meglio, dice qualcuno, ma intanto i Marulandi sono eternamente secondi dietro gli Squato Boys, che ci precedono su ogni busta. Un’intuizione felice di Salvatore ci indica la natura del difficile indizio del crucipuzzle, ma risolvere il giochino giapponese non è semplice. Ci riesce Valerio Scala, mentre Eliana, Francesca, Marco, Stefano ed altri tentano invano di trovare sul web un programma o un esperto a cui mandare il rompicapo.<br />
L’indizio della dracma greca, che avrebbe portato Aldo, Salvatore e altri (sotto il diluvio) a punta della campanella, prevede anche la realizzazione di un manichino dalle sembianze umane di 180 centimetri e 20 chili di peso. Il ricordo dei Marulandi “old style” è corso subito al mitico Minollo, che però non è stato trovato. Così in quattro e quattrootto (non so come si scrive!!) è stato realizzato un manichino con i vestiti del Ciampone riempiti di buste della spazzatura (piene!) e bottiglie d’acqua. La testa e la chioma fluente sono state ideate da Aldo, mentre per i piedi sono stati usati gli stivali di Cellino.<br />
Per un incomprensibile indizio viene convocato in base all’1 di notte l’ingegner Gianluca Catafalco, che insieme a Eliana e Marco di Maio risolve la busta. Per l’indizio della “donazione” viene richiamato anche Peppe Alfaro, che intanto dormiva beatamente nel suo letto.<br />
La notte è più dura del previsto, anche a causa dell’indizio soporifero del film “Le quattro giornate di Napoli”, dove uno dopo l’altro vengono meno alcuni Marulandi, addormentati nelle più strane posizioni (da ricordare Adriano di Maio steso su due sedie con una copertina addosso, e Tiziano addormentato prima su una scomodissima sedia di ferro e poi direttamente a terra!). Sui materassini da mare intanto si alternano Donato, Carlo, Gennaro Zezzè, Eliana, Frenzis, Francesca, Chiara, Aldo e molti altri. Qualcuno invece preferisce riposare qualche ora in macchina per non essere disturbato (vedi Cellino e Stefano). Al cruciverbone dà il meglio di sé Frenzis, fondamentale anche per risolvere l’indizio del “palazzo delle mezze stanze”. Di mattina torna in base tutta la squadra, e si riprende la caccia a pieno ritmo: i Marulandi vogliono crederci fino all’ultimo nella possibile rimonta!<br />
In effetti la squadra combatte a denti stretti fino alla fine, nonostante dall’organizzazione arrivino ogni volta notizie che confermano il distacco dagli Squato. La pioggia e i ritardi costringono il comitato organizzatore a cancellare qualche indizio, il che rende la rincorsa dei Marulandi ancora più difficile. La signora Nunzia contribuisce a tenere alto il morale della squadra ed è decisiva anche sull’indizio del codice Morse. A nulla vale però la grinta dei Marulandi, che vengono fermati dall’organizzazione con una penalità di 20 minuti per aver sbagliato la fotografia dell’indizio di “Palazzo Cacace”. Il tempo si perde anche a causa degli errori sui quesiti di fisica in cui si impegnano tutti chiedendo anche qualche aiuto a persone esterne.<br />
Dopo aver individuato il luogo indicato dalle coordinate partono Antonio, Francesca e Donato. L’ultimo indizio è alla spiaggia di Seiano. Ma proprio mentre lo leggono arriva dalla base la notizia che gli Squato Boys sono arrivati a mettere le mani sul forziere.<br />
All’amarezza di una sconfitta si uniscono anche le polemiche e il nervosismo.<br />
Tutti i cattivi sentimenti però si smorzano in fretta, e della caccia 2005 restano solo questi bei ricordi, perché – come ci insegna il nostro capitano – “noi vinciamo ogni anno perché la nostra vittoria è stare insieme e divertirci”.</p>
<p>Francesca Milano</p>
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		<title>Terza partita di calcio inframarulanda</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pari con grinta.
Mancava solo il segno X nelle sfide infra-marulande e, per gli amanti della statistica, alla fine pareggio è stato. Merito di Mister Vicap che ha saputo ancora una volta equilibrare le squadre e di un portentoso Frenzis che ha giocato il primo tempo con una squadra ed il secondo con l’altra, riuscendo praticamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pari con grinta.<br />
Mancava solo il segno X nelle sfide infra-marulande e, per gli amanti della statistica, alla fine pareggio è stato. Merito di Mister Vicap che ha saputo ancora una volta equilibrare le squadre e di un portentoso Frenzis che ha giocato il primo tempo con una squadra ed il secondo con l’altra, riuscendo praticamente a vincere 7 a 1. Ovviamente come tutte le medaglie che si rispettino c’è sempre un risvolto: se Frenzis ha vinto 7 a 1 chi ha perso 7 a 1? Intelligenti pauca.<br />
Bando alle ciance e via con la cronaca che registra l’esordio in assoluto del presidente dei Marulandi Totò Costantino (O.Q.R.), che viene subito impiegato come vertice superiore del rombo dei Mortund, che hanno inoltre Mikheilovic libero, Frenzis e Custantin O.P. sulle fasce e Saponetta Folippo a porta.<span id="more-130"></span><br />
I Kakke rispondono con Doctor tra i pali, Kulikkio e Peppalfà sugli esterni e Aldo di punta. Squadre rivoluzionate insomma, ma che da subito si mostrano un po’ sbilanciate; con O.P., seguito da vicino dal mister, che presidia bene la fascia di sua competenza, così come Frenzis sull’opposto e O.Q.R. che si apre continui varchi della difesa avversaria. Buona anche la chiusura nelle retrovie di Mikheilovic. Risultato dopo mezz’ora di gioca il Mortund conduce per 3 a 0, grazie ad un bel pallonetto di O.Q.R. (che ha approfittato della complicità di una uscita garibaldina di Doctor) e ai gol di O.P. e Frenzis.<br />
Il Mister capisce che è tempo di rimescolare le carte e cambia le casacche a Frenzis e Peppalfà.<br />
Tuttavia, dopo il primo gol dei Kakke rinnovati – siglato da Aldo – arriva la pronta replica dei Mortund che segnano il punto del 4 a 1 nella maniera più inattesa. Punizione dal limite per un’uscita galeotta di Doctor e sul punto di battuta si porta O.Q.R., invita Peppalfà a scaricare la bordata e l’idolo della tifoseria non si lascia intimidire, punta il piedino per terra ed esplode un destro di rara fiacchezza che ha tuttavia il pregio di passare nella flaccida barriera ed ingannare un attonito Doctor, più impegnato a guardare il dito che ciò che indicava. Il Kakke accusa il colpo e continua la irritante partita fatta di passaggi sballati e tiri dalla distanza che esaltano, per una volta, le doti di Saponetta.<br />
Allora risale in cattedra Peppalfà in versione Robin Hood che ruba ai ricchi per rendere ai poveri, e nei panni degli squattrinati ovviamente ci sono quelli del Kakke, che si vedono omaggiare di un preziosissimo punto messo a segno proprio dall’ex compagno di squadra. Un’autorete che è un idillio di coordinazione. Un gesto che esalta la complessità della macchina umana: pallone che plana lentamente nell’area dei Mortund, Peppalfà Barishnikov lo accarezza prima con il ginocchio e poi con lo stinco, prima di adagiarlo lentamente nel sacco 4 a 2. E pubblico che si spella le mani.<br />
E’ la svolta della gara, il Kakke comincia a crederci e nel giro di pochi minuti si porta addirittura sul pari grazie ad un tap-in del solito Frenzis e ad un gol – finalmente – di Zezzè.<br />
Così gli oltre cinque spettatori presenti sugli spalti possono andare a rinvigorirsi con il trasumante panino al camioncino. Questa sera lo spettacolo è stato davvero degno.</p>
<p>PAGELLE</p>
<p>BORUSSIA MORTUND</p>
<p>Saponetta Folippo &#8211; Prima frazione di gara senza subire un solo gol e con un paio di interventi degni di nota, poi nella ripresa alcune indecisioni e l’arrivo di Peppalfà nella sua squadra consentono agli avversari di agguantare il pari. Nell’insieme una prestazione confortante.<br />
Voto 6+</p>
<p>Mikheilovic: Il mister ci riprova a schierarlo libero, ma a lui quel ruolo proprio non piace. Sbanda, soprattutto, quando sulla destra arriva Peppalfà al posto di Frenzis. Non sempre convincente in fase di chiusura.<br />
Voto 5,5</p>
<p>Frenzis – Monumentale. E’ l’uomo più in forma del gruppo; un autentico gladiatore, riesce addirittura a segnare due gol con due casacche diverse. Ma comm’ fa!<br />
Voto 8</p>
<p>Custantin O.P.: Il mister lo segue tutta la gara ed il fratellone lo pungola a più riprese, gioca la migliore partita della serie. Il ragazzo ha bisogno di crescere. Gli si consiglia l’ascolto di De Gregari: “La leva calcistica del ‘68”<br />
Voto 6</p>
<p>Custantin O.Q.R.: E’ forte e fa la differenza, però ci si aspettava qualche cosa in più, ma solo per essere riuscito a far segnare Peppalfà nella porta giusta merita …<br />
Voto 7.</p>
<p>KHAKKE 05</p>
<p>Doctor: Inizia facendosi uccellare da O.Q.R. con un pallonetto sul quale poteva essere un po’ più attento e poi, per concludere, raccoglie dal fondo del sacco una punizione di burro di Peppalfà. Non è piaciuto per niente.<br />
Voto 5 -</p>
<p>Zezzè: Solita partita volenterosa, ma anche tanta confusione in fase costruttiva. Ha dalla sua il merito di aver firmato il punto del pareggio, ma in ogni caso meglio quando alza con il corpo una trincea a difesa della propria porta: le ribatte tutte senza accusar colpo. Un vero panzer, in tutti i sensi.<br />
Voto 6 +</p>
<p>Aldo Ercolano: Dopo una grande partita iniziale ha iniziato una pericolosa fase di involuzione tecnico-tattica. Non riesce più a pungere come prima. Prevedibile ed anche impreciso. Si sarà mica fidanzato?<br />
Voto 5</p>
<p>Kulikkio: Gioca una partita da schiaffi. Prova a tirare anche dagli spogliatoi, con il tremendo risultato di non fare un gol e di sprecare una miriade di palle giocabili.<br />
Voto 4,5</p>
<p>Peppalfà: Non gli basta il primo gol segnato (peraltro pareggiato da una incredibile autorete) ad impreziosire la sua partita. Disarmante dal punto di vista tattico. Ha poca benzina nel serbatoio e lui la utilizza girando a vuoto. Non gli serve solo Zeman, ma anche Sacchi.<br />
Voto 5</p>
<p>MARIO SCONCERTATO</p>
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		<title>Seconda partita di calcio inframarulanda</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Mortund si prende la rivincita.
Grande attesa per la seconda partita inframarulanda, al punto che gli spettatori sono passati da uno e mezzo a tre. Grande attesa, soprattutto, per la presenza del glorioso Pietro Costantino, chiamato a rafforzare il peso offensivo del Borussia Mortund. E Pietro, nonostante la non più giovanissima età e la nicotina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Mortund si prende la rivincita.<br />
Grande attesa per la seconda partita inframarulanda, al punto che gli spettatori sono passati da uno e mezzo a tre. Grande attesa, soprattutto, per la presenza del glorioso Pietro Costantino, chiamato a rafforzare il peso offensivo del Borussia Mortund. E Pietro, nonostante la non più giovanissima età e la nicotina (allora qual è ‘o prublem’ ‘e Peppalfà?) non ha affatto tradito il pubblico. Le squadre, in grosso modo riconfermate, con Peppalfà ceduto al Kakke ’05 e il mister Pollio al posto dell’amico di Folippo tra i Mortund. Queste, per la cronaca, le formazioni: Doctor Limpido tra i pali, Johnny Vicap liberissimo, Michele Di Maio centromediano metodista, Frenzis a destra, Colicchio a sinistra e Custantin O. R. di punta (da una parte) e Saponetta Folippo tra i pali, avvocato Pane e Zezzè a difesa, Aldo Ercolano e Custantin O.P. a centrocampo e Peppalfà di punta (dall’altra). <span id="more-127"></span>Pronti via e dopo pochi minuti il Mortund è già in vantaggio, grazie a una magia di O.R. che supera tutti, arriva davanti a Folippo che, nel vano tentativo di contare le formiche, si ritrova la palla alle sue spalle grazie ad un bello pasodobles incrociato del puntero avversario.<br />
Il Kakke non ci sta e, complice la disarmante staticità del libero avversario, mister Pollio, nel giro di pochi minuti ribalta il risultato: 2 a 1. Ma la gioia dura poco perché il Mortund registra i reparti, opta per un catenaccio di herreriana memoria e in avanti si affida a super Custantin O.R.<br />
L’attesa premia, tanto che prima si arriva al pareggio e poi addirittura al quattro a due, con Colicchio, Frenzis e ancora Custantin a segno. Il Kakke è in balia dell’avversario, saltano tutti i reparti. L’avvocato Pane, claudicante dai primi minuti per un fantomatico “strappo” al quadricipite, sceglie la strada dell’autodribbling ogni volta che un avversario si trova a passare dalle sue parti, Zezzè sbanda nel tentativo di cercare una posizione. Aldo e O.P non riescono a scardinare l’attenta difesa avversaria che si chiude a riccio e Peppalfà, pur se migliorato sensibilmente dall’ultima prestazione, è Peppalfà. Il risultato finale sarà così 5 a 3, con Michele Di Maio che – dopo aver divorato una serie infinite di palle-gol servitegli da O.R., riesce finalmente a sbloccarsi, riprendendo una corta respinta della difesa e depositando in rete il punto che ha siglato il risultato finale.<br />
Alla fine il mister Pollio s’è detto molto soddisfatto (degli altri ovviamente) ed ha precisato di aver le idee molto più chiare. Contento lui…</p>
<p>PAGELLE</p>
<p>KHAKKE 05</p>
<p>Saponetta Ziino &#8211; Continua a giocare a palla avvelenata, di bloccare una palla neanche a parlarne. Certo come rivenditore della Legea non fa una gran pubblicità ai suoi guanti, sempre se la colpa è dei guanti. In ogni caso la sua squadra non lo aiuta più di tanto, visto che gli piombano avversari da tutti i lati.<br />
Voto 5 –</p>
<p>Esposito Gennaro “Zezze”: La buona volontà non premia. Non riesce a dare ordine alla squadra, deludendo non poco le aspettative del mister. Forse necessiterebbe di una bussola.<br />
Voto 5</p>
<p>Pane Giovabattista “avvocato Pane” – Sostiene di essersi fatto male al primo tiro (una ciabattata che viaggiava alla velocità di una tartaruga zoppa) e quindi non riesce a dare il suo contributo alla squadra. Praticamente, grazie a lui il Kakke gioca con l’uomo in meno.<br />
Voto 4,5</p>
<p>Costantino Simone: Tanto rumore per nulla. Forse è il caso di cambiargli ruolo.<br />
Voto 5 –</p>
<p>Ercolano Aldo: Con la difesa del Mortund chiusa e registrata limita di molto le sue scorrerie, finendo con il divenire un giocatore normale, mentre da lui ci si aspetta qualche cosa in più.<br />
Voto 5,5</p>
<p>Alfaro Peppe “Lighthouse”: A migliorare è migliorato, ma siamo nell’ordine dell’infinitesimo. Il problema è che in campo non sa che fare. Per l’impegno&#8230;<br />
Voto 6</p>
<p>BORUSSIA MORTUND</p>
<p>Limpido Stefano: Lo aspettavamo per una verificare dopo l’altalenante prestazione della settimana scorsa, lui mette a tacere con interventi davvero efficaci, e qualcuno anche spettacolare. Da lontano è una sicurezza, adesso occorre verificarlo in porte un po’ più grandi.<br />
Voto 7</p>
<p>Mister Pollio: Inventa il ruolo di allenatore in campo. In pratica, anziché starsene in panchina, pretende un posto da titolare per poter passeggiare liberamente sul prato e verificare più da vicino l’andamento della partita. Inciampa anche in qualche pallone di passaggio, ma presto si scusa e…si scansa. Uno come lui che in un’ora gioco non riesce a fare più di tre falli diventa praticamente inutile.<br />
Voto al calciatore 4 Voto all’allenatore 6,5 Media voto 5+</p>
<p>Di Maio Michele “Mazza”: Sembra un altro nel ruolo di centromediano. Sollevato dalla responsabilità di essere l’ultimo uomo della retroguardia, gioca una gran partita e segna anche un gol, dopo averne divorato diversi.<br />
Voto 7 –</p>
<p>Scala Francesco “Frenzis”:Lo stantuffo di destra del Mortund, anche questa sera si fa trovare puntuale all’appuntamento. E’ una delle poche certezze per il mister.<br />
Voto 6,5</p>
<p>Costantino Pietro:Giudicare un Rembrandt in una galleria di Asturi e qualche crosta di Teomondo Scrofalo è offensivo. S.V.</p>
<p>Colicchio Carlo: Nella serata in cui tutti (tranne il mister) girano a mille, lui spinge sul gas e gioca da vero protagonista. Piacevole sorpresa.<br />
Voto 6,5</p>
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		<title>L&#8217;Associazione Marulandi compie un anno</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:31:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grande festa per l’associazione Marulandi che il 22 gennaio scorso ha compiuto un anno di vita. I soci e gli amici più stretti si sono ritrovati al Ristorante Lo Stuzzichino per festeggiare insieme. Il menù proposto da Mimmone prevedeva antipasto di verdure, antipasto fritto e mozzarella di bufala, ravioli alle melanzane, carne di maiale, piselli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande festa per l’associazione Marulandi che il 22 gennaio scorso ha compiuto un anno di vita. I soci e gli amici più stretti si sono ritrovati al Ristorante Lo Stuzzichino per festeggiare insieme. Il menù proposto da Mimmone prevedeva antipasto di verdure, antipasto fritto e mozzarella di bufala, ravioli alle melanzane, carne di maiale, piselli e patate al forno, e infine l’immancabile torta celebrativa.<br />
La serata che ha riunito tutti i soci è stata un’occasione per ritrovarsi insieme e per presentare il nuovo consiglio di amministrazione, composto da Salvatore Costantino, Arianna Casola, Gennaro Esposito, Alessandro Cella, Jhonny Pollio, Peppe Alfaro e Michele Di Maio.<span id="more-124"></span><br />
Tra le attività in calendario per il secondo anno di attività c’è la redazione di “Marulando 22”, il bollettino di informazione interna dell’associazione, la “giornata marulanda”, la “guerra dei due golfi”, il cruciverbone estivo.<br />
Tra una portata e l’altra Gennaro, nelle vesti di tesoriere, ha raccolto le quote di iscrizione degli associati, mentre Michele ha distribuito a tutti i soci un cd con le foto e i video dei momenti più belli dello scorso anno, a testimonianza delle tante attività organizzate e delle vicende piacevoli che abbiamo vissuto insieme.<br />
Alla fine della cena il presidente Salvatore ha spiegato che uno degli obiettivi dell’associazione è quello di riunire le due generazioni dei giovani e dei “guagliun” di Sant’Antonio, rappresentati dalle due famiglie Pollio, dai Costantino, dai Colicchio e dagli Esposito.<br />
Per dimostrare l’affetto e la stima verso questi “grandi” che ci hanno sempre aiutato e che si sono divertiti con noi l’associazione ha conferito loro un premio speciale.<br />
Anche altri Marulandi sono stati premiati durante la serata, per essersi particolarmente distinti in questo primo anno. Gli attestati di merito sono andati a Giuliana Valente, Mimmone, Aldo Ercolano, Stefano Limpido, Carlo Colicchio, Gennaro Esposito, Francesca Milano, Alessandro Cella, Michele di Maio, Johnny Pollio, Salvatore Costantino, Agnese Di Leva, Filippo Ziino, Peppe Alfaro e Francesco Scala.<br />
Per i consiglieri uscenti Eliana Gargiulo e Filippo Ziino un particolare dono realizzato da Aldo Ercolano.<br />
Mentre al tavolo dei “ragazzi di Sant’Antonio” zia Vanna reclamava i diritti d’autore per l’immagine del marito, onnipresente anche sul menù, al tavolo dei consiglieri si dibatteva di annose questioni sentimental-sessuali.<br />
Tra un bicchiere di nero d’Avola e qualche definizione del cruciverba realizzato da Gennaro Zezzè per il numero zero del giornale “Marulando 22” la serata è trascorsa piacevolmente, concludendosi con un simpatico siparietto tra Gennaro e Piter Cardone, ospite dell’associazione in quanto membro del comitato organizzativo della prossima Caccia al tesoro e quindi “uomo da corrompere”. Lo dimostrano anche alcune foto in cui si attesta un losco passaggio di denaro…le squadre avversarie sono avvisate: il prossimo anno la Caccia è già nostra, non vi affannate!!!.</p>
<p>Francesca Milano</p>
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		<title>Partita di calcio inframarulanda</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[7 a 5: con questo risultato si è conclusa la prima partita inframarulanda, una partita che doveva servire al neo-incaricato Mister Pollio per fare il punto della situazione prima di poter diramare le convocazioni per la selezione marulanda: invece? Invece dalle pagelle si capisce cosa ne è stato.
A Johnny l’ingrato compito di fare le squadre, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>7 a 5: con questo risultato si è conclusa la prima partita inframarulanda, una partita che doveva servire al neo-incaricato Mister Pollio per fare il punto della situazione prima di poter diramare le convocazioni per la selezione marulanda: invece? Invece dalle pagelle si capisce cosa ne è stato.<br />
A Johnny l’ingrato compito di fare le squadre, e l’avvocato non si è perso d’animo: uno sguardo ai colori delle maglie prima di deciderle: Folippo (tra i pali), Zezzè, Gianni, Simone e Aldo da una parte e Stefano (tra i pali), Michele, Colicchio, Frenzis e Peppalfaro dall’altra. Il secondo team, in realtà, avrebbe dovuto giocare con l’uomo in più (un amico di Folippo) che però è venuto clamorosamente in ritardo e per giunta indossando una maglia che si confondeva con quella degli avversari.<span id="more-122"></span><br />
Al fischio di inizio, dato dal Mister, si sono contati anche due spettatori Madame Peppalfaro e una cazzillo con la maglia di Del Piero, che presto però ha lasciato gli spalti visibilmente atterrito.<br />
Le squadre, rigorosamente disposte a rombo dal selezionatore, sono rimaste in formazione a stento per trenta secondi, poi sono iniziati i frenetici scambi di posizione e così i primi dieci minuti sono volati via sostanzialmente senza alcuna conclusione da segnalare, con i due portieri che hanno addirittura minacciato di non pagare la loro quota del campo. Poi la svolta Aldo, decentratosi sulla fascia, ha messo al centro per l’accorrente Simone che è sbucato dietro ad un intronato Michele e ha depositato agevolmente alle spalle di Stefano: 1 a 0 palla a centro.<br />
La replica, però, non si è fatta attendere, questa volta è stato un sorprendente Frenzis a sfruttare l’assist di Colicchio per la segnatura che è valsa il pari.<br />
Intanto iniziava il dramma di Peppalfaro che ha incominciato ad annaspare per il campo nel tentativo di toccare un pallone e, soprattutto, di poter regalare alla platea un gesto tecnico da consegnare alla storia. Tutto inutile.<br />
Il risultato è stato quello di concedere spazio e gol agli avversari che si sono portati fino al 4 a 1.<br />
Ad offrire la boccata d’ossigeno per la squadra capitanata da Michele Di Maio ci ha pensato una splendida autorete di Zezzè che ha deviato nella propria porta un innocuo cross dalla sinistra, contribuendo a spiazzare uno Ziino che, per gran parte, aveva già provveduto a spiazzarsi da solo. 4 a 2 il risultato al giro di boa.<br />
Ancora qualche speranza per recuperare, anche perché con l’arrivo del famoso amico di Folippo il Borussia ha potuto iniziare a contare sull’uomo in più, ma purtroppo la musica non è cambiata e si è scivolati fino al 6 a 2, prima e 7 a tre poi 3, con Aldo mattatore da una parte e Colicchio a cercare di arrotondare il bottino per i suoi dall’altra.<br />
Con la partita virtualmente chiusa, si è assistito anche a qualche sprazzo di spettacolo puro, soprattutto grazie all’avvocato Pane che ha fatto vedere a tutti di che pasta è fatto, quando per arginare una temibile azione avversaria, sulla fascia è intervenuto con grinta e classe appoggiando la palla sul cornicione del Palazzo Fienga che con un tocco di prima ha subito restituito il favore chiudendo il triangolo con il legale.<br />
Pubblico in visibilio.<br />
Sul finale, poi, una prodezza di Colicchio e un’altra marcatura di Frenzis (sotto gli occhi della estasiata Eliana) hanno consentito di limitare il passivo.<br />
Dopo l’ora di gioco, puntuale è arrivata la campanella che ha spedito tutti sotto la doccia.<br />
In questi casi ci si può sempre consolare pensando agli assenti.<br />
PAGELLE<br />
KHAKKE 05</p>
<p>Ziino Filippo “Folippo” &#8211; Su sessanta minuti di gara lui ne ha trascorso almeno la metà disteso per terra, impegnato a farsi ingannare dai rimbalzi e a rendere impossibile anche la conclusione più remota. Ha spiegato con i fatti il suo soprannome di “Saponetta Folippo”. Unica nota positiva…ha piazzato come sempre con grande maestria i legni della porta.<br />
Voto 5</p>
<p>Esposito Gennaro “Zezze”: E’ in splendida condizione atletica, nonostante le tonnellate di ravioli e cannelloni che ingurgita, da solo ha mantenuto le sorti della retroguardia, supellendo anche alle scelleratezze del portiere. Peccato, per la sfortunata autorete e per la sua voglia di uccellare il portiere avversario che lo hanno spinto a commettere qualche incursione offensiva di troppo.<br />
Voto 6 –</p>
<p>Pane Giovabattista “avvocato Pane” – Viene schierato a centrocampo con il compito di scardinare il bunker avversario con i suoi proverbiali lancilli e le bordate dalla distanze, alla fine gli unici ad andare in ambasce sono stati i proprietari degli stabili che circondano il campo, che hanno visto continuamente esposti i vetri delle proprie finestre alle sue sciagurate mitragliate. Leggermente meglio nella seconda frazione di gioco, quando – con la sua squadra in ipotetica inferiorità numerica – è andato a dar manforte alla difesa colpi di spallate, bracciate, panzate e…sviste arbitrali.<br />
Voto 5 +</p>
<p>Costantino Simone: E’ un Costantino e lo si capisce subito. Ha ereditato la disciplina tattica di papà Pietro, il dinamismo del fratello Salvatore e la classe dell’altro fratello Stefano. Peccato! Se avesse messo un po’ d’ordine nei suoi lasciti genetici sarebbe stato un autentico fuoriclasse, invece: inguardabile.<br />
Voto 4 ½</p>
<p>Ercolano Aldo: Ha corso, segnato e recuperato palloni. Efficace e dirompente. Praticamente è stato l’unico a non aver capito che quella che stava giocando non era un partita di calcio.<br />
Voto 7<br />
BORUSSIA MORTUND</p>
<p>Limpido Stefano: Prestazione altalenante, buone parate ma qualche indecisione di troppo. Praticamente da rivedere.<br />
Voto 6 -</p>
<p>Di Maio Michele “Mazza”: Del suo soprannome sono rimasti solo sbiaditissimi ricordi, con gli anni, per merito dei maccaruni di mammà, il fuscello si è trasformato in un portentoso baobab. Da libero si è mostrato costantemente in ritardo nelle chiusure difensive, tanto da costringere il mister (memore della splendida partita di Pasquetta) a spedirlo a fare il centravanti. Ma come punteros il Di Maio non è riuscito a fare altro che colpire un palo a porta vuota, spedire ai pipistrelli una comoda occasione e colpire l’inconsapevole Ziino in un’altra circostanza.<br />
Voto 4 ½</p>
<p>Scala Francesco “Frenzis”: Ha svolto con certosina meticolosità il compito affidatogli dal mister, impreziosendo la sua prestazione con due gol e diversi assist per lo sprecone Di Maio. Di più non si può chiedere a chi è costretto a fiaccare il proprio fisico per distribuire piaceri alle sue tante donne.<br />
Voto 6 +</p>
<p>Luigi Amico di Folippo: E’ arrivato con oltre un quarto d’ora di ritardo ed ha trascorso i successivi quaranta minuti correndo avanti e indietro per il campo a tentare di far capire ai propri compagni di squadra che giocava con loro. Quando finalmente è entrato in partita…inesorabile è arrivata la campanella. Per la tenacia.<br />
Voto 5 ½</p>
<p>Colicchio Carlo: Da chi si presente in campo con il look del Popone è lecito attendersi tanto invece, a parte un gran gol, ha mostrato subito di sentirsi a suo agio in quella mediocrità generale.<br />
Voto 5</p>
<p>Alfaro Peppe “Lighthouse”: Dei quaranta chili che sposta salendo su una bilancia, almeno la metà sono merito del catrame accumulato nei polmoni in anni e anni di Marlboro Light. Ha iniziato il match trotterellando nella vana speranza di toccare un pallone, ma dopo non più di dieci minuti aveva già raschiato il fondo del barile. Con l’ingresso nella sua squadra dell’uomo in più ha simulato un improbabile noia ad un ginocchio da lui definita, con un termine onomatopeico, una incriccatura (presumibilmente il rumore della rotula palata dai polpastrelli).<br />
Che dire? Con un ritiro precampionato zemaniano ed un lungo bagno nella piscina di Lourdes, forse lo si potrà rischiarare in campo.<br />
Voto N.G.</p>
<p>MARIO SCONCERTATO</p>
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