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	<title>Associazione Marulandi&#187; News 2010</title>
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		<title>Cena con delitto &#8216;A notte de&#8217; Briganti</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 20:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Prefazione storica
E’ sabato 2 marzo 1861
Le prime elezione politiche dell’Italia unitaria sono oramai alla spalle, tenutesi tra il 27 gennaio (I turno) ed il 3 febbraio (ballottaggio) del 1861
Sei nella tranquilla residenza di campagna di Don Nicola Maresca Donnorso di Serracapriola (Nino Mastellone), accompagnato dalla moglie Donna Maria Margherita di Sangro (Maria Pia Macrì) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marulandi.it/wp-content/uploads/2011/01/locandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-212" title="locandina" src="http://www.marulandi.it/wp-content/uploads/2011/01/locandina-217x300.jpg" alt="Cena con Delitto" width="217" height="300" /></a>Prefazione storica<br />
E’ sabato 2 marzo 1861<br />
Le prime elezione politiche dell’Italia unitaria sono oramai alla spalle, tenutesi tra il 27 gennaio (I turno) ed il 3 febbraio (ballottaggio) del 1861<br />
Sei nella tranquilla residenza di campagna di Don Nicola Maresca Donnorso di Serracapriola (Nino Mastellone), accompagnato dalla moglie Donna Maria Margherita di Sangro (Maria Pia Macrì) e dalla servitù.<br />
Ufficialmente si festeggia la recente elezione a deputati del carottese Sac. Mariano Maresca (Marco Di Maio), eletto nel collegio di Sorrento e del metese Mariano Ruggiero (Giancarlo Ferraiolo), eletto in quello di Castellammare di Stabia, quest’ultimo accompagnato dalla moglie (Francesca Russo).</p>
<p>Sono altresì presenti:<br />
-    l’on. Liborio Romano (Vittorio Acampora) &#8211; attuale responsabile dell’agricoltura nel Consiglio di luogotenenza retto dal principe Eugenio Emanuele di Carignano (non presente alla serata) – ed una schiera di suoi fedelissimi giunti da Napoli;</p>
<p>-    l’On. Silvio Spaventa (Antonino Fiorentino) – attuale responsabile della Polizia nel sopracitato Consiglio di luogotenenza – accompagnato dalla moglie Anna Nasuti (Nunzia Ricciardi) ed alcuni suoi collaboratori;</p>
<p>-    l’Arcivescovo di Napoli Cardinal Sisto Riario Sforza (Alessandro Cella) &#8211; da pochi mesi rientrato dal suo esilio in Francia &#8211; ed il suo segretario personale il giovane sac. Carlo Majella (Elredo Cesaro), nonché i parroci di Meta (Luca Paladino) del Piano (Ferdinando Fiorentino) e di Sorrento (Eduardo Cesaro);</p>
<p>-    il blasonato Principe Edoardo Colonna di Summonte (Giulio Terminiello), accompagnato dalla sorella Donna Teresa Colonna (Giovanna Russo), peraltro moglie del Principe Alessandro di Torlonia (non presente alla serata) e dalla servitù;</p>
<p>-    Don Giacomo De Martino (Marco Maresca) sorprendentemente giunto da Roma e sino a pochi giorni fa investito da S.A.R. Francesco II di Borbone (non presente alla serata) del delicato quanto inutile incarico di Ministro degli Esteri del Governo borbonico in esilio, accompagnato dalla moglie (Rossella Solimeno);</p>
<p>-    I Sindaci del Piano il Notaio Modesto De Rosa (Giuseppe Coluccio), di Meta Bonaventura Starita (Piter Cardone) e di Sorrento Nicola Ammone (Ninotto Lauro) con le rispettive consorti ed altri esponenti delle famiglie più in vista dei tre Comuni peninsulari.</p>
<p>Tuttavia, stante le alte cariche e l’elevato lignaggio<span id="more-211"></span> dei presenti, non è da escludersi che il party sia stato voluto per cercare di arginare il malcontento del popolo che non ha ancora digerito l’allontanamento del Vescovo di Sorrento Monsignor Francesco Saverio Apuzzo (non presente alla serata) e del suo Vicario sac. Michele Maresca (non presente alla serata) dalla propria sede, avvenuto lo scorso settembre. Detto allontanamento infatti, contrariamente a quanto si è appreso dalla versione ufficiale, non sarebbe stato volontario, ma imposto dalle nuove Autorità civili che avrebbero prima imprigionato i due e poi esiliati a Marsiglia o addirittura giustiziati per volere del Generale Giuseppe Garibaldi (non presente alla serata) in persona. Inoltre il disordine e la criminalità dilagano in maniera incontrollata, tanto che solo poche settimane fa è stata presa d’assalto da alcuni malviventi la residenza sorrentina del console americano.<br />
Su questo scenario già di per sé poco rassicurante, incombe la minaccia di un clamoroso ritorno dell’ex sovrano Francesco II che da Gaeta starebbe guidando alcune truppe di fedelissimi le quali, unitesi a bande di briganti (questi ultimi segnalati anche sui Monti Lattari), starebbero attendendo l’arrivo via mare di rinforzi dalla Spagna.</p>
<p><em>N.d.A.: La fedele ricostruzione di personaggi e loro ruoli nella società dell’epoca è avvenuta sulla base della scarna documentazione presente negli archivi storici, tuttavia nel corso della serata saranno scoperti in anteprima alcuni particolari pressoché inediti dei fatti verificatisi in Costiera in quei delicati giorni.<br />
Tradimenti, inganni e compromessi verranno finalmente portati alla luce dopo 150 anni e tutto questo all’insaputa della storiografia ufficiale che continua ad ignorarli, ancora oggi che si appresta a celebrare l’anniversario di una annessione travestita da Unità.</em></p>
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		<title>è vivo, è vivo&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>entoutoinika</dc:creator>
				<category><![CDATA[News 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[“Ma tutto è scongiurato, l&#8217;uomo ragno è ritornato più bello nei fumetti là sopra i parapetti!&#8230;”
Questo pezzo di una canzone degli anni ’90 mi ronza nel cervello da qualche giorno; come una zanzara nel mese di agosto: non c’è passionalità.
Eppure qualcosa da scongiurare c’è, qualcosa per il quale mettersi in moto. Il cervello elabora i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Ma tutto è scongiurato, l&#8217;uomo ragno è ritornato più bello nei fumetti là sopra i parapetti!&#8230;”<br />
Questo pezzo di una canzone degli anni ’90 mi ronza nel cervello da qualche giorno; come una zanzara nel mese di agosto: non c’è passionalità.<br />
Eppure qualcosa da scongiurare c’è, qualcosa per il quale mettersi in moto. Il cervello elabora i suoi pensieri in maniera estremamente rapida; il cervello elabora miliardi di operazioni e tutte si concludono nel breve volgere di un secondo; il cervello analizza ogni singolo impulso nervoso ed emotivo; il cervello rallenta la sua corsa; il cervello è stanco.<br />
Bisogna andare oltre…<br />
Quello che deve essere scongiurato non è visibile agli occhi della mente, va più in la…<span id="more-209"></span><br />
Come un “deja vu”, come un attimo di vita resuscitato da un futuro non ancora realizzato, non ancora concluso, non ancora finito ma già vissuto, ecco che si innalza il grattacielo…<br />
Vivere nel ricordo o vivere del ricordo? Oppure vivere per il ricordo? Presente, passato o futuro?, Questa è la scelta. Scelta ardua e complessa, ma pur sempre una scelta. Una scelta uguale a tutte quante le altre scelte. Andare a sinistra o a destra? Salire o scendere? Bere o morire assetato? Bianco o nero? E non ci sono vie di mezzo…<br />
Questa volta occorre uno scossone forte, una vibrazione vitale, un terremoto tale da scuotere anime e coscienze. Ma non basta essere solo svegli, non basta essere solo presente, non basta! Ci vuole di più. Non basta la forza del singolo, occorre la coesione del gruppo, la forza del team, le mani che si stringono forti e che stringono a loro volta. Bisogna essere almeno in 2.<br />
Scongiurare la minaccia di qualcosa di eminente, di tragico, richiede l’aiuto di tutti. Quando resti solo ed inizi a gridare nessuno ti sente: hai fatto tardi, sei in ritardo. Fuori tempo utile, time over. Ma se lo fai un attimo prima che tutti vadano via, prima che il sipario cali e gli spettatori vadano via, se il torpore che avvolge il tuo corpo viene sconfitto dalla voglia di respirare, se l’ossigeno ormai consumato viene sostituito da aria pulita, forse hai ancora una possibilità, forse hai ancora un attimo di tempo per dire la tua, per aggiungerti al coro.<br />
Questa volta però non si ricerca solo la quantità ma anche la qualità, non c’è bisogno solo della forza ma anche del coraggio; non un gesto eroico ma un gesto di vita, un gesto di rinnovamento.<br />
Ma ancora non è chiaro al mio cervello cosa si deve scongiurare. Una catastrofe? Un cataclisma? Una sciagura? La morte di una persona? Ecco…<br />
Quello che non deve realizzarsi è quella lenta agonia che scorga nel fiato dell’ultimo respiro; non deve realizzarsi che quell’ultimo raggio di sole sull’orizzonte sia l’ultimo raggio e sia per sempre.<br />
Salvarne uno come esempio ovvero farli fuori tutti e “ite missa est”?<br />
Resta ancora l’incertezza su che cosa ci sia da scongiurare… Forse che tutto finisca, che tutto non abbia un seguito oppure che tutto venga dimenticato? Non preoccupa all’essere umano che tutto finisca, in quanto tutto è destinato a perire, a scomparire, a passare. La preoccupazione di fondo, il cruccio è che tutto possa essere dimenticato e così facendo muore il ricordo di ciò che si è stati in vita. Noi passiamo ma il ricordo rimane. Rimane, ma a condizione che qualcuno o qualcosa ci permetta di farlo. A volte bastano le parole, a volte un semplice gesto, a volte una frase su un foglio di carta, a volte una fotografia rimasta chiusa nel buio di un cassetto.<br />
L’utilità di un dono sta nel modo in cui lo si utilizza e spesso non tutti siamo in grado di apprezzarne il valore. E quando non si apprezza una cosa o un gesto dobbiamo necessariamente ricorrere ad un suo palliativo. La nostra società è ricca di alternative, di vie di fuga che ci permettono di arrivare sempre in tempo per non perderci il bello della diretta: abbiamo una seconda opportunità che è la memoria scritta. E finalmente si capisce che cosa deve essere scongiurato: che tutto quello che è stato inciso sulla carta non vada perso. Che tutto il fiume di inchiostro, che ha sporcato la bianca cellulosa non finisca nel mare dell’oblio, nel mare del non ricordo.<br />
Ed allora scrivo, scrivo per ricordare, scrivo per scongiurare, scrivo perché sono vivo.<br />
Sono vivo perché non sai di vivere se non stai vivendo. E dopo un periodo di assenza voluta, cercata, forzata, causale, eccomi di nuovo qui; sono tornato con i miei contorti pensieri, con i miei dubbi, con le mie turbe, con le mie perplessità, con le mie responsabilità, inchiodato a questa sedia respirando un’aria che sa di pioggia, che sa di umido, che sa di legno bagnato. Leggo pagine di giornali che minano alle fondamenta la nostra società. E quello che emerge da una attenta lettura è il dubbio che tutto sia marcio, che tutto sia perso&#8230; ma non può essere andato tutto a male.<br />
Guardo fuori dalla finestra, una pioggia lenta e pesante invade lo spazio, si appropria di tutto. Con smisurata lentezza si insinua nell’aria, mentre un cielo color canna di fucile osserva silenzioso il suo moto gravitazionale. Sono sereno, sono tranquillo, sono fiducioso che sono ritornato, siamo “ritornati”. Non tutto è andato a male, non tutto è perso, bisogna solamente essere consapevoli che li fuori c’è, fosse anche una sola persona, qualcuno attende di vederci di nuovo operativi., di nuovo protagonisti…. “più belli nei fumetti là sopra i parapetti”.<br />
La nuova versione del sito, le vecchie rubriche, che nonostante tutto sopravvivono agli eventi, fotografie e memorie di caccia al tesoro sono il valore aggiunto che nel tempo e col tempo abbiamo saputo dare alla nostra associazione.<br />
Sono istantanee di un tempo che non ritorna più, sono momenti rubati all’eternità; sono flash di una memoria che ha sete di novità.<br />
Fiducioso di non rimanere solo, lascio spazio agli altri, nell’attesa di leggere e di vedere buone nuove.</p>
<p>Haran Banjo</p>
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		<title>Lascia o raddoppia</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 23:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Semplicemente&#8230;.siamo ancora qui!!!
L&#8217;inverno non è ancora passato, la neve imbianca le vette più alte della nostra penisola e qualche scoglio, ma i Marulandi sono pronti ad uscire dal soporifero letargo in cui si erano rifugiati&#8230; sperando in una primavera anticipata!
E&#8217; trascorso circa un mese da quando le pagine di questo sito sono state oscurate&#8230;, subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Semplicemente&#8230;.siamo ancora qui!!!</p>
<p>L&#8217;inverno non è ancora passato, la neve imbianca le vette più alte della nostra penisola e qualche scoglio, ma i Marulandi sono pronti ad uscire dal soporifero letargo in cui si erano rifugiati&#8230; sperando in una primavera anticipata!<br />
E&#8217; trascorso circa un mese da quando le pagine di questo sito sono state oscurate&#8230;, subito dalle pagine del forum si sono elevati cori di proteste, sempre più insistenti&#8230; qualcosa di noi era scomparso così, dalla sera alla mattina&#8230; e l&#8217;attento Entoutonika aveva lanciato l&#8217;allarme!!!<br />
Non si era capito bene cosa stesse succedendo&#8230; tante pagine, tanti ricordi, tante fotografie&#8230; immagini cristallizate delle nostre piccole e grandi follie&#8230; perse in un istante.<br />
A quella voce solitaria ecco aggiungersi Vicap ed Anna, anch&#8217;essi ignari di cosa stesse succedendo!!! Le ipotesi più improbabili iniziarono a farsi largo tra le righe confuse del forum&#8230; si parlava di cementificazione selvaggia, di lavori abusivi,&#8230; Vicap, in piena rivoluzione verde, si chiedeva dove fossero gli ambientalisti!!! Effettivamente tutto quel materiale è un pezzo importante della nostra storia&#8230; un patrimonio culturale da conservare!<br />
E mentre Ento si attrezzava con tanto di ruspe e di non meglio identificate be-be-betoniere&#8230;ecco che iniziava ad essere invocata la Speranza&#8230; si cercava da tutte le parti, ma niente, sembrava che fosse scomparsa anche dagli elenchi telefonici!!!! Finalmente dopo circa 20 giorni dall&#8217;inizio di questi strani lavori, comparve anche Zezzè!<br />
Qualcuno ancora manca all&#8217;appello, ma noi crediamo nella Speranza&#8230; forse è fuggita all&#8217;estero, forse ha cambiato nome e gira sotto mentite spoglie, chissà!!!</p>
<p>Comunque lo scopo di questa rivoluzione era proprio questo &#8230; decidere se morire definitavamente o cercare un nuovo inizio&#8230; la migliore risposta è arrivata proprio dal forum: &#8221; finchè ci sarà anche una sola persona che si chiederà che fine hanno fatto i Marulandi, il loro sito ed i suoi ricordi&#8230;. i Marulandi continueranno ad esistere!!!&#8221;</p>
<p>Tante cose sono cambiate dal giorno in cui questo gruppo ha iniziato la sua storia, tante persone sono passate, ma un Marulando non lascia mai&#8230; un Marulando raddoppia!!!</p>
<p>Midim &amp; Artemide</p>
<p>P.S.<br />
Non preoccupatevi nei prossimi giorni inseriremo anche le eventuali pagine mancanti, per quanto riguarda il resto: così è se vi pare! <img src='http://www.marulandi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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