Archivio per la categoria I viaggi di Haran Banjo

Praga 2008

Pacco, doppio pacco e contropaccotto…

E sono ritornato a Praga con la voglia di conoscere meglio questa città che conserva all’interno della sua cerchia di mura monumenti e pezzi di storia che pochi altri centri urbani hanno da proporre al turista di turno.
Questa volta non ci sono equivoci, non ci sono resse al banco della Sky Europe ma solo tante persone in attesa di respirare l’aria dell’Est. Insieme a noi viaggia anche un gruppo misto di ragazze e ragazzi che si tratterranno a Praga solo il tempo di una notte: festeggiano il compleanno di una ragazza che ha deciso di vivere insieme ai suoi amici la notte lungo le rive della Vtlava.
E ci siamo anche noi sull’aereo che alle 16.40 decolla dall’aeroporto di Capodichino. Siamo in 4, ai soliti noti si è aggiunto il mitico ed inossidabile Paolo. Una vera rivelazione! Prosegui la lettura »

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Malta 2008

L’isola dei cavalieri con la croce ad 8 punte è stata meta del mio ultimo pellegrinaggio lavorativo. Una fatica immane quella che si è resa necessaria per giungere sull’isola! Non credevo che con l’aereo occorressero circa 2 ore 30 minuti per atterrare a Luqa. E come sempre ho detto “comunque ne vale sempre la pena affrontare le ore di volo pur di giungere a destinazione”.
L’impatto con il suolo maltese non è stato dei migliori, anche perché lo scalo tecnico all’aeroporto di Reggio Calabria è durato più del previsto… in fondo dovevano sbarcare solo 8 persone e la sosta è durata circa 30 minuti.
Alle ore 21.30, nella piena evoluzione di una bufera di vento, sono atterrato sul suolo maltese e non avendo bagaglio da ritirare, in 5 minuti ho lasciato la sala arrivi e mi sono ritrovato nell’atrio dell’aeroporto senza trovare il “driver” che doveva accompagnarmi all’albergo: iniziamo bene! Ed è lì, in quel momento che l’istinto di sopravvivenza si manifesta in tutta la sua forza. Prosegui la lettura »

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Lisbona 2008

E così dopo tante navi e tanti porti, finalmente una trasferta che non prevede alcun tipo di ispezione o verifica ma soltanto un seminario di aggiornamento. Niente certificati da rilasciare o elementi strutturali da sottoporre a controllo: il massimo.
Questa volta niente monospalla ma il buon vecchio trolley mi fa compagnia e soprattutto non raggiungerò Lisbona da solo, a Roma ci sono altri colleghi con i quali affrontare il viaggio. Ci sono Angelo ed Antonio che mi aspettano all’imbarco: gate numero B 16. Tutto fila liscio come l’olio, nessun impedimento tra noi ed il Portogallo: stiamo arrivando!
Spostate le lancette dell’orologio di un’ora indietro, regolato lo schienale del posto a sedere e pronti per il viaggio. Decolliamo con 15 minuti di ritardo per problemi con l’imbarco dei bagagli. Siamo in volo e sotto di noi la sagoma della Sardegna… che bella sensazione! Sono circa 3 le ore di viaggio, e finalmente alle 16.30 siamo atterrati all’aeroporto di Lisbona: siamo pronti per la grande avventura, mi sento un pò come Vasco da Gama, con la differenza (sottile e marginale) che bastano solo 3 ore per coprire distanze kilometriche! Prosegui la lettura »

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Genova 2008

L’aggiornamento nella propria attività lavorativa assume una funzione fondamentale, ha un rilievo predominante. Al giorno d’oggi non possedere l’adeguato know-how significa rimanere indietro. Bisogna costantemente aggiornarsi e per farlo ci sono due opzioni: l’autodidatta o i corsi di formazione tenuti da esperti di settore. Io ho preferito, o meglio hanno preferito per me, la seconda opportunità. In un messaggio originato dai miei superiori, dal contenuto scarno e privo di vacue ed inutili informazioni, e pervenuto alla mia attenzione nella tarda mattinata del 30 giugno scorso, mi si invitava a partecipare al seminario sulle navi cisterna, meglio conosciute con il nome di petroliere, dal 6 al 11 luglio a Genova. Siamo ancora a giugno, è stato il mio primo pensiero e di tempo ne ho ancora abbastanza per organizzarmi, ma dopo un repentino sguardo al calendario, l’elemento datario mi ha portato improvvisamente con i piedi per terra. Prosegui la lettura »

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Estate 2008

3250….
Sembra che siano passati pochi giorni da quando ho riposto gli abiti da lavoro nel guardaroba ed invece, dopo 4 settimane passate a gironzolare per l’Italia (centro-sud), sono di nuovo seduto alla mia scrivania, eppure sembra ieri.
Era ieri che mi sedevo comodamente stringendo tra le mani il volante dell’automobile, pronto a raggiungere la piovosa Toscana. Ed era ancora ieri che mi immergevo nelle acque cristalline della baia di Gallipoli o di Santa Maria Leuca. E sembrano trascorse poche ore da quando, comodamente seduto sulle rive del lago di Cingoli, aspettavo l’arrivo della pioggia. Eppure il tempo è passato così lentamente, così inesorabilmente che sono di nuovo qui.
Sempre più spesso mi capita di assistere, come spettatore pagante, a miracoli che con costante ripetitività si realizzano. Ma attenzione, non si tratta di guarigioni o di cechi che tornano a vedere, di sordi che sentono finalmente il suono del clacson delle autovetture o di zoppi che attendono il momento di attraversare le strisce pedonali. Prosegui la lettura »

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