Archivio per la categoria Anno 2008
Bilancio consuntivo di un anno bisestile
Diciamocela tutta, il 2008 non è stato un anno che passerà agli annali della storia come un anno “in”. Non ci sono stati grandi eventi da festeggiare in questo 2008; un’olimpiade, un europeo di calcio finito ai calci di rigore, i cinesi che fanno il giro per lo spazio, la benzina che ha toccato il record storico per quanto riguarda il costo alla pompa, insomma niente di eclatante sembrerebbe, leggendo sommariamente e frettolosamente il libro dei fatti….
Ma qualcosa di buono deve esserci stato nel corso di questi 366 giorni (ricordo che quest’anno si è festeggiato anche il mio compleanno).
Pensandoci bene qualcosa di buono è rimasto, qualcosa per cui ne è valsa la pena vivere c’è stato, fosse solo per un’attesa, per una stretta di mano, per un sorriso regalato, per un viaggio intrapreso.
E sfoglio, una ad una, le pagine dell’anno ormai concluso… Prosegui la lettura »
Dopo aver tanto viaggiato
Dopo aver tanto viaggiato finalmente sono tornato a casa, alle mie abitudini, al mio ambiente di vita più conosciuto, ai miei amici. È difficile fare lo straniero, anche in una città italiana come Genova.
Non sei a casa, non sei con i tuoi amici, non sei inserito all’interno di nessun gruppo. Tu sei il gruppo, tu sei il sole ed i pianeti che gli girano intorno: un vero sistema paradossale “eliocentrico di tipo egocentrico”.
È vero non sono mai solo, ci sono i soliti amici/colleghi che mi accompagnano nei miei spostamenti; persone che ritrovo con una certa cadenza temporale ma con le quali, per il resto del tempo che non siamo insieme, mi manca il rapporto della quotidianità. Ma è proprio in questo breve periodo di tempo, forse perché breve, che i rapporti si intensificano e le piccole emozioni giornaliere diventano spaccati di vita vissuta intensamente. Vivi in simbiosi delle persone che ti circondano perché sai che solo su quelle puoi contattare, se veramente ce ne bisogno. Prosegui la lettura »
Yangzhou 2008
E fuori nevica… Una pennellata di bianco ha reso il paesaggio simile a quello rappresentato dai pittori della scuola fiamminga. A perdita d’occhio l’unica cosa che si vede è un manto di neve che ricopre tutto quello che trova. Anche il piccolo fiume che lambisce la struttura dell’albergo è bianco. Erano 50 anni che non accadeva quello che ora sta succedendo in Cina, mentre io sono prigioniero in un albergo immerso anch’esso in una coltre di bianco. La neve cade copiosa ed io ammiro il suo moto, lento e costante, mentre prende possesso del resto. Gli spostamenti sono impossibili, e quello che mi resta da fare sono quattro passi nello spiazzale antistante l’albergo. E mentre passeggio tornano alla memoria le immagini del giorno prima. Shanghai immersa nella neve ed avvolta da un freddo vento: insopportabile! La macchina digitale che mi pianta all’improvviso ed io costretto a fare le foto con la fotocamera del cellulare. Io ed il mio autista e guida cinese sembriamo i personaggi di un film comico. Prosegui la lettura »
Raahe 2008
L’ennesimo viaggio, destinazione Raahe, non era per niente preventivato! Sono rientrato solo da alcuni giorni da Istanbul, ed eccomi nuovamente proiettato nei panni del viaggiatore. Tutto quello che ha preceduto la data della partenza ha riguardato solo ed esclusivamente la frenetica attività d’ufficio. Tutti precettati ed in lista di attesa, la famosa stand-by list! A me è toccata la Finlandia! Aereo alle 06.45 per Monaco di Baviera e poi prosecuzione per Helsinki con last destination Oulu! Ma dove si trova Oulu, per non parlare di Raahe? L’avventura inizia alle 5 del mattino, con uscita dall’albergo e quattro passi a piedi fino alla stazione marittima. Monospalla completo di tutta la dotazione, compreso maglione pesante che poi non servirà. E dopo 15 minuti di auto eccoci all’aeroporto di Capodichino. Ed è qui che ha inizio il rituale, che ci accompagnerà per tutto il viaggio: mangiare! Abbiamo mangiato con una regolarità da neonati. Prosegui la lettura »
Praga 2008
Pacco, doppio pacco e contropaccotto…
E sono ritornato a Praga con la voglia di conoscere meglio questa città che conserva all’interno della sua cerchia di mura monumenti e pezzi di storia che pochi altri centri urbani hanno da proporre al turista di turno.
Questa volta non ci sono equivoci, non ci sono resse al banco della Sky Europe ma solo tante persone in attesa di respirare l’aria dell’Est. Insieme a noi viaggia anche un gruppo misto di ragazze e ragazzi che si tratterranno a Praga solo il tempo di una notte: festeggiano il compleanno di una ragazza che ha deciso di vivere insieme ai suoi amici la notte lungo le rive della Vtlava.
E ci siamo anche noi sull’aereo che alle 16.40 decolla dall’aeroporto di Capodichino. Siamo in 4, ai soliti noti si è aggiunto il mitico ed inossidabile Paolo. Una vera rivelazione! Prosegui la lettura »