Archivio per la categoria Anno 2007

Anversa – Amburgo 2007

Finalmente ha avuto luogo il “test dell’ascensore”: scene da panico!
Dal momento i cui è esplosa la “bomba” al momento in cui si sono aperte le porte del 4° piano (siamo partiti da “round zero”) sono intercorsi non più di 10/12 secondi, ma è sembrato un tempo interminabile, come l’ultimo minuto di recupero assegnato dall’arbitro nel corso della finale della Coppa del Mondo di calcio: non passa mai! Non erano molte le persone presenti all’interno della scatola di ferro ma ugualmente hanno rappresentato un valido campione di prova.
Sono due gli effetti che si sono registrati nel corso dell’esperimento: sorpresa e voglia di evasione. Inizialmente ci siamo guardati l’uno con l’altro, quasi stupiti ed appunto sorpresi di poter trovare in un ascensore tale manifestazione di vita. Poi lo stupore ha lasciato spazio alla necessità di evacuare l’ambiente, tutti volevamo scappare ma le porte erano chiuse. Quello che possa aggiungere come testimone oculare è che quello che si prova è un’esplosione di vita, una vera gioia. Prosegui la lettura »

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Amsterdam 2007

Ho fatto la corte al mio Capo Sezione per andare in missione ad Amsterdam! Una corte spudorata e senza esclusione di colpi. Da quando agli inizi di dicembre è stata depositata in ufficio l’istanza per effettuare le verifiche di security, non ho perso attimo per sponsorizzare la mia persona al fine dell’assegnazione della pratica. E così è stato, il mio desiderio è diventato realtà e qualche giorno fa sono partito alla volta di Amsterdam. Non ho visto le vetrine e non sono andato nei coffee shop, ma ho abbracciato nuovamente il mio amico (Marino) ed ho conosciuto una nuova amica (Francesca). Il volo di andata per Amsterdam non ha riservato particolari momenti da ricordare, se non per il fatto che sulla lista dei passeggeri in partenza da Roma, all’atto del conteggio ne mancava uno! La conseguenza è stata quella di aspettare circa un’ora prima che l’aereo ricevesse il nuovo “slot”, permettendo a tutti noi di lasciare il suolo italiano. Questa volta la discesa ad Amsterdam e l’atterraggio allo Schipol non ha riservato la stessa sorpresa della prima volta: già sapevo che saremmo passati, con il nostro aereo, sulla testa di ignoti guidatori di auto. Prosegui la lettura »

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