Archivio per la categoria Anno 2006
Montalto Uffugo 2006
Il calcio toglie, il calcio da!
Questo è il primo pensiero che riesco a mettere su carta dopo la trasferta di Rende. Sono passati 7 mesi e 26 giorni dalla mia ultima trasferta e ricordo che il Sorrento giocava a Sapri. Fu uno scialbo 0-0 il risultato finale, e guarda caso anche in quella occasione era con me il mitico Peppe Alfaro. Quasi 8 mesi dalla mia ultima trasferta, quasi 8 mesi dall’ultima volta in cui sono stato fidanzato, quasi 8 mesi di vita passati a cercarti…
Fino all’ultimo minuto, fino a quando non ti sei seduto in macchina, ho creduto che fosse tutto uno scherzo, che mi trovavo a Piazza Tasso, nei pressi del Bar Ercolano, in attesa di un fantasma che mai e poi mai sarebbe sceso di casa e che avrebbe aperto il portone per immettersi sul Corso Italia. Ho composto più volte il numero del tuo cellulare e per un numero di volte pari a quello delle telefonate fatte, il risultato è stato quello di ascoltare la voce della Signorina TIM che mi invitava a digitare il tasto 5 o il tasto 0 per ricevere notizie utili sulla vitalità del tuo cellulare. Sono stati 10 minuti di snervante attesa. Prosegui la lettura »
Indonesia 2006
Non sapevo il come, non sapevo il quando, ma soprattutto non sapevo il dove sarebbe successo. Ma come in ogni viaggio che si definisca tale è successo. Non conosci, e tanto meno lo puoi sapere, quale sarà il momento in cui intorno a te si creerà il vuoto, le persone incominciano a scomparire lentamente, i rumori che prima infastidivano il tuo orecchio diventano perfette eufonie ed i colori che inizialmente assalivano la tua pupilla si trasformano in un mare di tonalità rilassanti: tutto è perfetto eccetto un particolare. Quella minuzia che rende imperfetto il perfetto rendendolo perfettibile; è un cassetto della memoria, una porta che si apre, uno specchio che riflette un’immagine di qualche anno fa, un numero! Benedetto numero 5-32. Prosegui la lettura »
Honduras 2006
Ci eravamo lasciati dal ritorno dal Canada, descrivendo le fattezze dell’amena e splendida città di Vancouver. E ci ritroviamo dopo circa tre mesi a parlare di Puerto Cortes.
Esattamente, Puerto Cortes, dove si trova? Non dite subito in Honduras, risposta esatta ma troppo banale. Sfido chiunque a prendere un atlante geografico ed individuare l’amena e solare città di Puerto Cortes. Quando si parla di Puerto Cortes, facciamo riferimento all’Oceano Atlantico oppure all’Oceano Pacifico? Si tratta di un porto commerciale o di uno scalo passeggeri. Quanti abitanti fa Puerto Cortes? Quanti alberghi ci sono a Puerto Cortes? Chi è Cortes?
Queste ed altre domande mi sono sorte spontaneamente mentre compilavo il mio foglio di viaggio.
Ho pensato ad uno scherzo: perché mai una nave dovrebbe andare fino a Puerto Cortes? Ho creduto che fosse tutto un equivoco, invece di Puerto Cortes poteva trattarsi di Puerto Escondido, ma la realtà è sempre realtà e cosi atlante alla mano, ho aperto l’indice ed ho cercato dapprima l’Honduras e poi ho finalmente trovato il nome Puerto Cortes. La spasmodica ricerca mi ha portato ad andare oltre: un albergo. Ci sono alberghi a Puerto Cortes? Risposta: si, ma sono vivamente sconsigliati… Prosegui la lettura »
Gallipoli 2006
Finalmente in vacanza: non ci posso credere (I can’t believe it)!
Ho pensato spesso, nel corso di questi ultimi mesi di “vagabondaggio”, quale poteva essere la mia vacanza ideale, quali potevano essere e dovevano essere i miei compagni di viaggio, quali potevano essere le aspettative e le emozioni che avrebbe dovuto riservarmi la mia vacanza. Ho avuto il timore, lo devo confessare (ed è stato un grande tormento quello maturato nel corso dei miei interminabili spostamenti per l’intero globo), che avrei trascorso le vacanze da solo, lontano da tutto e da tutti, senza un vero equipaggio, solo nella tempesta. Avrei vissuto la mia solitudine!
Non c’era molto tempo per organizzare le vacanze; non c’erano i momenti giusti per mettere insieme una valida ciurma; non c’ero! Prosegui la lettura »
Celano – Ovindoli 2006
Finalmente ho saldato un altro debito!
Sono riuscito a mangiare gli “arrosticini” di agnello (vero Eliana!) e devo dire che sono una vera prelibatezza. L’ennesima trasferta si è conclusa nel momento in cui ho rimesso piede in macchina ed ho lasciato il Parco Nazionale degli Abruzzi. Ed anche questa volta posso dire che ne è valsa la pena.
Il viaggio affrontato a bordo della Mach Patrol è stato piacevole e divertente allo stesso tempo, con svariate soste lungo il percorso fino ad arrivare alla metà di Ovindoli (mitico Maurizio!). All’agriturismo presso il quale sono stato ospite, ho sentito intorno a me aria di casa, quasi come se conoscessi quelle persone da tanto tempo, come se già fossi stato in quella valle ai piedi del massiccio del Parco Nazionale. La giornata soleggiata e l’aria particolarmente pungente mi hanno subito indotto a scattare foto paesaggistiche, ahimè fatte però con la digitale del mio cellulare, ed a spingermi verso il sentiero che mi avrebbe portato verso l’alto. Prosegui la lettura »