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	<title>Associazione Marulandi&#187; admin</title>
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		<title>Cena con delitto &#8216;A notte de&#8217; Briganti</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 20:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Prefazione storica
E’ sabato 2 marzo 1861
Le prime elezione politiche dell’Italia unitaria sono oramai alla spalle, tenutesi tra il 27 gennaio (I turno) ed il 3 febbraio (ballottaggio) del 1861
Sei nella tranquilla residenza di campagna di Don Nicola Maresca Donnorso di Serracapriola (Nino Mastellone), accompagnato dalla moglie Donna Maria Margherita di Sangro (Maria Pia Macrì) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marulandi.it/wp-content/uploads/2011/01/locandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-212" title="locandina" src="http://www.marulandi.it/wp-content/uploads/2011/01/locandina-217x300.jpg" alt="Cena con Delitto" width="217" height="300" /></a>Prefazione storica<br />
E’ sabato 2 marzo 1861<br />
Le prime elezione politiche dell’Italia unitaria sono oramai alla spalle, tenutesi tra il 27 gennaio (I turno) ed il 3 febbraio (ballottaggio) del 1861<br />
Sei nella tranquilla residenza di campagna di Don Nicola Maresca Donnorso di Serracapriola (Nino Mastellone), accompagnato dalla moglie Donna Maria Margherita di Sangro (Maria Pia Macrì) e dalla servitù.<br />
Ufficialmente si festeggia la recente elezione a deputati del carottese Sac. Mariano Maresca (Marco Di Maio), eletto nel collegio di Sorrento e del metese Mariano Ruggiero (Giancarlo Ferraiolo), eletto in quello di Castellammare di Stabia, quest’ultimo accompagnato dalla moglie (Francesca Russo).</p>
<p>Sono altresì presenti:<br />
-    l’on. Liborio Romano (Vittorio Acampora) &#8211; attuale responsabile dell’agricoltura nel Consiglio di luogotenenza retto dal principe Eugenio Emanuele di Carignano (non presente alla serata) – ed una schiera di suoi fedelissimi giunti da Napoli;</p>
<p>-    l’On. Silvio Spaventa (Antonino Fiorentino) – attuale responsabile della Polizia nel sopracitato Consiglio di luogotenenza – accompagnato dalla moglie Anna Nasuti (Nunzia Ricciardi) ed alcuni suoi collaboratori;</p>
<p>-    l’Arcivescovo di Napoli Cardinal Sisto Riario Sforza (Alessandro Cella) &#8211; da pochi mesi rientrato dal suo esilio in Francia &#8211; ed il suo segretario personale il giovane sac. Carlo Majella (Elredo Cesaro), nonché i parroci di Meta (Luca Paladino) del Piano (Ferdinando Fiorentino) e di Sorrento (Eduardo Cesaro);</p>
<p>-    il blasonato Principe Edoardo Colonna di Summonte (Giulio Terminiello), accompagnato dalla sorella Donna Teresa Colonna (Giovanna Russo), peraltro moglie del Principe Alessandro di Torlonia (non presente alla serata) e dalla servitù;</p>
<p>-    Don Giacomo De Martino (Marco Maresca) sorprendentemente giunto da Roma e sino a pochi giorni fa investito da S.A.R. Francesco II di Borbone (non presente alla serata) del delicato quanto inutile incarico di Ministro degli Esteri del Governo borbonico in esilio, accompagnato dalla moglie (Rossella Solimeno);</p>
<p>-    I Sindaci del Piano il Notaio Modesto De Rosa (Giuseppe Coluccio), di Meta Bonaventura Starita (Piter Cardone) e di Sorrento Nicola Ammone (Ninotto Lauro) con le rispettive consorti ed altri esponenti delle famiglie più in vista dei tre Comuni peninsulari.</p>
<p>Tuttavia, stante le alte cariche e l’elevato lignaggio<span id="more-211"></span> dei presenti, non è da escludersi che il party sia stato voluto per cercare di arginare il malcontento del popolo che non ha ancora digerito l’allontanamento del Vescovo di Sorrento Monsignor Francesco Saverio Apuzzo (non presente alla serata) e del suo Vicario sac. Michele Maresca (non presente alla serata) dalla propria sede, avvenuto lo scorso settembre. Detto allontanamento infatti, contrariamente a quanto si è appreso dalla versione ufficiale, non sarebbe stato volontario, ma imposto dalle nuove Autorità civili che avrebbero prima imprigionato i due e poi esiliati a Marsiglia o addirittura giustiziati per volere del Generale Giuseppe Garibaldi (non presente alla serata) in persona. Inoltre il disordine e la criminalità dilagano in maniera incontrollata, tanto che solo poche settimane fa è stata presa d’assalto da alcuni malviventi la residenza sorrentina del console americano.<br />
Su questo scenario già di per sé poco rassicurante, incombe la minaccia di un clamoroso ritorno dell’ex sovrano Francesco II che da Gaeta starebbe guidando alcune truppe di fedelissimi le quali, unitesi a bande di briganti (questi ultimi segnalati anche sui Monti Lattari), starebbero attendendo l’arrivo via mare di rinforzi dalla Spagna.</p>
<p><em>N.d.A.: La fedele ricostruzione di personaggi e loro ruoli nella società dell’epoca è avvenuta sulla base della scarna documentazione presente negli archivi storici, tuttavia nel corso della serata saranno scoperti in anteprima alcuni particolari pressoché inediti dei fatti verificatisi in Costiera in quei delicati giorni.<br />
Tradimenti, inganni e compromessi verranno finalmente portati alla luce dopo 150 anni e tutto questo all’insaputa della storiografia ufficiale che continua ad ignorarli, ancora oggi che si appresta a celebrare l’anniversario di una annessione travestita da Unità.</em></p>
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		<title>Lascia o raddoppia</title>
		<link>http://www.marulandi.it/2010/02/lascia-o-raddoppia/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 23:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Semplicemente&#8230;.siamo ancora qui!!!
L&#8217;inverno non è ancora passato, la neve imbianca le vette più alte della nostra penisola e qualche scoglio, ma i Marulandi sono pronti ad uscire dal soporifero letargo in cui si erano rifugiati&#8230; sperando in una primavera anticipata!
E&#8217; trascorso circa un mese da quando le pagine di questo sito sono state oscurate&#8230;, subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Semplicemente&#8230;.siamo ancora qui!!!</p>
<p>L&#8217;inverno non è ancora passato, la neve imbianca le vette più alte della nostra penisola e qualche scoglio, ma i Marulandi sono pronti ad uscire dal soporifero letargo in cui si erano rifugiati&#8230; sperando in una primavera anticipata!<br />
E&#8217; trascorso circa un mese da quando le pagine di questo sito sono state oscurate&#8230;, subito dalle pagine del forum si sono elevati cori di proteste, sempre più insistenti&#8230; qualcosa di noi era scomparso così, dalla sera alla mattina&#8230; e l&#8217;attento Entoutonika aveva lanciato l&#8217;allarme!!!<br />
Non si era capito bene cosa stesse succedendo&#8230; tante pagine, tanti ricordi, tante fotografie&#8230; immagini cristallizate delle nostre piccole e grandi follie&#8230; perse in un istante.<br />
A quella voce solitaria ecco aggiungersi Vicap ed Anna, anch&#8217;essi ignari di cosa stesse succedendo!!! Le ipotesi più improbabili iniziarono a farsi largo tra le righe confuse del forum&#8230; si parlava di cementificazione selvaggia, di lavori abusivi,&#8230; Vicap, in piena rivoluzione verde, si chiedeva dove fossero gli ambientalisti!!! Effettivamente tutto quel materiale è un pezzo importante della nostra storia&#8230; un patrimonio culturale da conservare!<br />
E mentre Ento si attrezzava con tanto di ruspe e di non meglio identificate be-be-betoniere&#8230;ecco che iniziava ad essere invocata la Speranza&#8230; si cercava da tutte le parti, ma niente, sembrava che fosse scomparsa anche dagli elenchi telefonici!!!! Finalmente dopo circa 20 giorni dall&#8217;inizio di questi strani lavori, comparve anche Zezzè!<br />
Qualcuno ancora manca all&#8217;appello, ma noi crediamo nella Speranza&#8230; forse è fuggita all&#8217;estero, forse ha cambiato nome e gira sotto mentite spoglie, chissà!!!</p>
<p>Comunque lo scopo di questa rivoluzione era proprio questo &#8230; decidere se morire definitavamente o cercare un nuovo inizio&#8230; la migliore risposta è arrivata proprio dal forum: &#8221; finchè ci sarà anche una sola persona che si chiederà che fine hanno fatto i Marulandi, il loro sito ed i suoi ricordi&#8230;. i Marulandi continueranno ad esistere!!!&#8221;</p>
<p>Tante cose sono cambiate dal giorno in cui questo gruppo ha iniziato la sua storia, tante persone sono passate, ma un Marulando non lascia mai&#8230; un Marulando raddoppia!!!</p>
<p>Midim &amp; Artemide</p>
<p>P.S.<br />
Non preoccupatevi nei prossimi giorni inseriremo anche le eventuali pagine mancanti, per quanto riguarda il resto: così è se vi pare! <img src='http://www.marulandi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Pagellone caccia 2004</title>
		<link>http://www.marulandi.it/2010/02/pagellone-caccia-2004/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 23:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia al tesoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Filippo Ziino (il Capitano): 6.
Menomato dal grave incidente al tendine di Achille, cerca di lottare fino alla fine; è l’ultimo ad arrendersi di fronte alla disarmante forza degli Eagles. Da buono e saggio capitano, resta in base 36 ore di fila….. EROICO
Carlo Colicchio (il Campione): 6,5.
Stravince i giochi del 23 con una prova maiuscola; Cala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Filippo Ziino (il Capitano): 6.<br />
Menomato dal grave incidente al tendine di Achille, cerca di lottare fino alla fine; è l’ultimo ad arrendersi di fronte alla disarmante forza degli Eagles. Da buono e saggio capitano, resta in base 36 ore di fila….. EROICO</p>
<p>Carlo Colicchio (il Campione): 6,5.<br />
Stravince i giochi del 23 con una prova maiuscola; Cala alla distanza, ma è anche vero che in 36 ore, insieme alla Capitana ha girato tutta la penisola….STOICO</p>
<p>Arianna Casola (la Capitana): 7.<br />
Da una ex-schiava non si poteva attendere più di tanto, invece lei ha sorpreso tutti, sfoderando 36 ore di grinta e coraggio, epico il suo viaggio alla torre dello Ziro insieme al prode Michele Di Maio……SORPRENDENTE</p>
<p>Michele Di Maio: 6,5.<br />
La sua passione per la caccia al tesoro e il suo attaccamento alla casacca dei Marulandi, hanno permesso alla squadra di salvare la faccia; Genio e sregolatezza, alterna numeri di alta scuola a gaffe clamorose. Comunque sia…… FUORICLASSE</p>
<p>Francesco Scala: 5.<br />
Non me ne voglia Frenzis, ma da un campione del suo calibro ci si attendeva qualcosa in più. Stizzito forse per alcune discussioni avute con l’organizzazione, si rifugia nel suo IO… e non è sceso più. Ma i campioni si devono attendere, speriamo che il 2005 sia l’anno del ritorno del leone……. APPANNATO</p>
<p><span id="more-191"></span>Eliana Gargiulo: 4.<br />
Il voto è basso, perché mai come quest’anno Eli ha sbagliato. Quella reazione così insensata nei confronti degli organizzatori è stata la condanna per i Marulandi, che da quel momento hanno subito torti su torti da parte dell’organizzazione…… ISTERICA</p>
<p>Tiziano Esposito: 6.<br />
Nonostante tutto il buon Tiziano è sempre lì a lottare per cercare di portare a casa il trionfo. Sempre utile in ogni momento, con il suo fare gentile e a modo, mai una parola fuori posto. Eliana dovrebbe prendere spunto….. DILIGENTE</p>
<p>Massimo Ciampa: 10. ….. IMPECCABILE<br />
( il voto doveva essere 6,5.) Il commento: a cavallo della moto è il non plus-ultra dei centauri a due ruote. Con il fido Vittorio Acampora, gira la penisola più volte, in pochi minuti, alla ricerca degli indizi più strani. Alla fine non riesce però nell’intento di spezzare le gambe a Salvatore Costantino…….. INCOMPIUTO</p>
<p>Alessandro Cella: 7.<br />
Se non siamo arrivato ultimi, è anche merito suo. Tutto il tempo perso a pensare alla risoluzione di una busta, lui lo recuperava nel viaggio. Compie uno storico sorpasso a Petagna, degno del migliore Schumacher. Regala, in coppia con il Ciampone un magic Moment che resterà incancellabile nelle nostre menti…… IMMENSO</p>
<p>Vittorio Acampora: 5,5.<br />
Anche lui è un fuoriclasse, gli indizi da risolvere sono il suo pane quotidiano; peccato che quest’anno il buon Vittorio è venuto meno in alcune occasioni, ma comunque si è distinto per il coraggio nell’affrontare i viaggi con il Ciampone…. RIMANDATO</p>
<p>Flavia Paturzo: 6.<br />
Oramai anche il suo dna è Marulando. Passa tutta la caccia a cercare i Templari sui libri, rendendosi sempre utile ed affidabile. Ha avuto addirittura il privilegio, che spetta solo ai grandi cacciatori, di andare in missione con il Cellino…… SPERANZA</p>
<p>Mario Pollio (detto ‘o pazzo): 8,5<br />
E’ l’icona della caccia al tesoro. Se oggi siamo una realtà caccistica, è anche merito di quest’uomo, che con la sua passione ha mantenuto coeso un gruppo di 40 ragazzi, regalando sprazzi di gioia con la sua simpatia. Servirebbe un libro per ringraziarlo e per raccontare tutte le sue storie. Cmq….. MITICO</p>
<p>Giovanna Ricciardi (Zia Vanna): 8.<br />
Mezzo voto in meno del marito, ma ciò non vuol dire che il suo apporto non sia stato decisivo. Soprattutto dopo, quando ha avuto il coraggio di invitare a casa sua una cozzaglia di gente, 35 affamati, e regalare un pranzo da leccarsi i baffi……GRAZIE</p>
<p>Giuliana Valente, Luisa Ercolano, Chiara Ruoppo, Margherita D’Angelo: 6.<br />
Prima apparizione nei marulandi per questo quartetto di ragazze, che ha passato quasi tutta la caccia a sfogliare libri storici e a girare la penisola sorrentina, accumulando esperienza per gli anni a venire…….ARRUOLATE</p>
<p>Stefano Limpido: 6.<br />
Il buon dottore non tradisce mai. Zappa in spalla è uno dei pochi a non arrendersi, insieme al suo socio Aldo. Sorretto forse da qualche sostanza proibita, rivive un’epica avventura, a Postano con il motorino sotto l’acqua, insieme ad altri 3 deficienti&#8230; DROGATO<br />
Aldo Ercolano: 6.<br />
Come sopra, anche lui è uno su cui contare per gli anni avvenire. Sempre disposto a tutto, pur di seguire la causa dei Marulandi. Duro a morire, anche lui salva la faccia, grazie ad alcune trovate geniali…… SICUREZZA<br />
Valerio Scala: 5,5.<br />
Se l’anno prima era stato una delle rivelazioni, quest’anno non possiamo proprio dire lo stesso. Riesce cmq a far parlare di se per la presunta storia di amore fra lui e Simone Costantino. Durante la notte se ne perdono le tracca. Da rivedere……. SPARITO</p>
<p>Francesca Milano: 6.<br />
Anche lei un po’ sottotono rispetto alle passate edizioni, ma cmq sempre pronta quando il dovere chiama. Viaggia anche lei parecchio, ma soprattutto sgobba sui libri, cosa fondamentale per riuscire nella caccia……VOLENTEROSA</p>
<p>Donato Guarracino: 5,5.<br />
Non merita la sufficienza perché quest’anno ha passato più di 15 ore a dormire; in qualunque momento è stato chiamato dalla morosa, lui stava sempre dormendo. Ma c’è un rimedio. L’anno prossimo lo faremo dormire tutto il 24 e tutto il 25……. ASSONNATO</p>
<p>Giuseppe Alfaro: 5,5.<br />
Meriterebbe la sufficienza, ma per un fenomeno come lui ( è sempre metà uomo e metà libro), non esserci quando si parlava di storia sorrentina, ma soprattutto non trovare il simbolo araldico della famiglia Vulcano, è sinonimo di sconfitta. Ma già so che in cuor suo, sta mietendo vendetta, promettendo una Caccia 2005 a tutta birra…… STORICO</p>
<p>Agnese Di Leva: 7.<br />
Dopo tanti anni ai margini della squadra, rare le sue apparizioni, esce allo scoperto e partecipa attivamente a questa edizione 2004. Riesce a tenere a bada il buon Michele nei momenti di difficoltà e gli dà la sicurezza giusta, per condurre i Marulandi…. SORPRESA</p>
<p>Gennaro Esposito: 6,5.<br />
E’ forse l’unico, insieme a Michele e Filippo, ad amare veramente la caccia al tesoro. Se anche quest’anno i Marulandi si sono iscritti, è merito loro. Grazie all’impegno del trio la sfilata è un successo, il primo posto ne è la conferma ( non era mai successo che i Marulandi vincessero un gioco); purtroppo non possiamo dire lo stesso della caccia vera e propria, ma come si dice: non si può avere tutto nella vita…… APPASSIONATO</p>
<p>Adriano Di Maio: 5,5.<br />
Da protagonista a comprimario, non è facile per uno come lui. Sempre disposto a sacrificarsi in giro per la penisola con la sua opel Astra, ma quest&#8217;anno è mancato il colpo del bambinello&#8230;&#8230; ASTRATTO</p>
<p>Marco Di Maio: 6-.<br />
E&#8217; l&#8217;unico Marulando che conosce la storia davvero, peccato che nel momento del bisogno ne faccia un abuso. Sembra un distributore automatico che lavora in continuo, ne dice in continuazione fino a confonderci&#8230;. DEVASTANTE (per i maroni)</p>
<p>Simone Costantino: 6.<br />
La love story con Valerio ha strascichi devastanti per il cucciolo della famiglia Costantino. Diviso fra l&#8217;amore della sua ragazza e di Valerio, vive la caccia in totale confusione&#8230;. SMARRITO</p>
<p>Nunzia Ricciardi : 7,5.<br />
Altra persona su cui si può fare affidamento. Insieme alla sorella, Zia Vanna, è l&#8217;anima della squadra; grande esperienza, maturata nelle precedenti edizioni, a disposizione della causa Marulandi&#8230;&#8230; FONDAMENTALE</p>
<p>Nin8 Lauro: 5,5.<br />
Nonostante non abbia partecipato, causa influenza, ha cmq fatto parlare di se. Croce e delizia dei Marulandi, è sempre l&#8217;unico capitano vincitore, promette la macchinetta per il caffè. Peccato che non sia mai arrivata in base&#8230;&#8230; MALATO</p>
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		<title>La tragedia del Biscotto</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 23:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia al tesoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Memorie di un sopravvissuto
26 dicembre 2003. ore 21:30 CASARLANO (sede dell’organizzazione). Casualmente ci trovavamo Michele ed io (Gennaro) con gli organizzatori per avere alcune spiegazioni circa l’indizio del wafer. Ad un tratto squillò il cellulare del buon Michele. “Pronto……. AH!.. Ho capito!…Vabbè……Mo vedo!!”. Michele impallidendo si voltò verso Gianni Pane ed esclamò: “Mica dobbiamo andare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Memorie di un sopravvissuto<br />
26 dicembre 2003. ore 21:30 CASARLANO (sede dell’organizzazione). Casualmente ci trovavamo Michele ed io (Gennaro) con gli organizzatori per avere alcune spiegazioni circa l’indizio del wafer. Ad un tratto squillò il cellulare del buon Michele. “Pronto……. AH!.. Ho capito!…Vabbè……Mo vedo!!”. Michele impallidendo si voltò verso Gianni Pane ed esclamò: “Mica dobbiamo andare alla grotta del biscotto, sopra Furore?”<br />
Gianni Pane con il suo fare pacato rispose: “Andate, non perdete tempo, salutatemi Johnny!”. Dopo esserci ripresi dalla botta, e dato un rapido sguardo alla nostra bibbia (la cartina CAI) convocammo Cellino, recuperammo Filippo e via, alla volta di Furore. Nel frattempo in base era il caos. Nin8, escluso dall’auto, si scatenò; urlava, strepitava, ad un certo punto chiese addirittura all’auto di tornare indietro. Ma erano passati 5 minuti, e con il Cellino eravamo quasi a Positano.<span id="more-188"></span><br />
Nel tragitto, intanto, Michele ed io cercavamo sulla cartina CAI quale dei tre sentieri era quello migliore da prendere, ma dopo appena 2 curve, capimmo che guardare la cartina in macchina con alla guida Cellino, era un azzardo, sapevamo che la nostra era una missione ad alto rischio (sbagliare significava perdere la caccia), ma sapevamo anche che sentirci male in auto significava essere abbandonati per strada. Continuavamo comunque a contattare l’organizzazione, per chiedere quale sentiero seguire, ma avendo un vantaggio di circa 3 ore, sugli inseguitori, non potevano certo aiutarci… anzi.<br />
Decidemmo, comunque, di provare prima per il sentiero che parte da Praiano, per nostra fortuna era franata la parte iniziale dello stesso, e quindi pensammo bene di andare oltre. Così ripartimmo, ma passando vicino ad un Bar, Filippo si ricordò che lì lavorava un suo vecchio amico e ci fermammo a chiedere informazioni. Qui fummo informati che dovevamo andare a prendere il sentiero per la grotta, sulla strada che collega Furore ad Agerola. Dopo un paio di chilometri riuscimmo a trovare il secondo sentiero. Parcheggiamo affianco ad una coppietta, che amoreggiava beatamente e che inizialmente ci scambiò per maniaci, anche perché decidemmo da perfetti partecipanti alla caccia di puntare le nostre torce contro l’auto (non sai mai chi si può nascondere in essa) ma capì subito che eravamo soltanto dei deficienti…<br />
…equipaggiati di tutto punto, ci avviammo per il sentiero. Il paesaggio era agghiacciante: scalette semidistrutte che portavano dentro ad una selva….. qui ci fu il colpo del fuoriclasse, Filippo, disse che visto che la grotta era quasi a Bomerano, era meglio prendere il terzo sentiero, che partiva proprio dalla piazza di Bomerano (località in “provincia” di Agerola, nota per una pompa di benzina….). Giunti in loco, non avevamo assolutamente idea di dove potesse partire questo sentiero (noto come il sentiero degli Dei, dove una settimana prima si erano persi due escursionisti); ci fermammo in un Bar dove Filippo si fece dare spiegazione, ma niente…. Non avevamo capito un cazzo.<br />
Giunti in un&#8217;altra piazzetta, dopo aver fatto 7 volte il giro del paese (al settimo passaggio a fianco alla pompa di benzina, il benzinaio uscì con un cartello in mano su cui c’era scritto: “alla prossima ai box”), vedemmo un tabaccaio. Filippo, come consuetudine, si fiondò al suo interno e chiese informazioni… Erano inutili, al fianco del tabaccaio un cartello indicava l’inizio del sentiero; ma fu comunque un momento storico, da ricordare, perché la faccia della tabaccaia, venuta a conoscenza delle nostre intenzioni, era uno spettacolo ( credo che stesse pensando: “ma chist over so sciem….”). Velocemente, armati di bandiera (il pass), torce (3 per 4 di noi) e tanto, tanto coraggio, ci avviammo verso il sentiero.<br />
I primi cento metri furono una pacchia, così io dissi: “ Uagliù, è addirittura asfaltato, ci vogliono dieci minuti a salire e a scendere”. Proprio così, superato un cane affamato (che ringhiava e sbavava), ci trovammo davanti un qualcosa di tremendo. Sentiero strettissimo, che costeggiava la montagna, con lo strapiombo affianco…. Da paura. Ma l’incoscienza e il coraggio, erano alla base di tutti noi e decidemmo di andare avanti. Mentre scendevamo le bestemmie e le imprecazione verso gli organizzatori fioccavano copiosamente…<br />
…alzando gli occhi dal sentiero vedevamo delle luci, di auto probabilmente, provenienti dalla montagna di fronte a noi e pensavamo: “sarà una strada che porta in cima”. Cellino con la sua pila (capace di illuminare mezza montagna) proseguiva avanti seguito a ruota da Filippo. Un po’ meno a ruota arrancavamo Michele ed io, uniti dalla fioca luce della nostra piccola torcia ( immaginate, come quelle che escono dal Topolino, ma con le batterie quasi scariche). Ad un certo punto successe un qualcosa di drammatico. Michele ed io, indietro di una ventina di metri, non vedemmo più la luce del Cellino e di Filippo. Quindi incominciammo a chiamarli, ma non ci rispondevano…. Gridammo i loro nomi fortissimo, ma niente… davanti a noi solo il silenzio ed il buio della notte… ci precipitammo girammo l’angolo e quei due deficienti, stavano beatamente aspettandoci vicino alla Grotta dell’Orso con Filippo che aveva visitato la stessa ed asseriva che era bellissima… &#8230;dal colorito pallido del viso non sembrava.<br />
Nel frattempo pensammo bene di chiamare l’organizzazione, perché erano più di trenta minuti che continuavamo a scendere, e cominciavamo a preoccuparci. Prima Gianni disse di continuare, poi fortunatamente per noi Salvatore, capì la situazione e ci disse di tornare su. Non vi sto a raccontare le facce e le parole proferite, nei confronti un po’ di tutti, da noi quattro. Data la notizia, la base fece partire una seconda macchina, ma nel frattempo noi 4 dovevamo risalire. Più o meno avevamo impiegato 40 minuti per scendere….. a salire, tale era il nervoso, ce ne mettemmo 30.<br />
Quasi arrivati a Bomerano, dove iniziava il sentiero, per la strada ritrovammo il feroce cane, che fuggì spaventato dall’espressione di Cellino, che schiumava rabbia e malediceva l’avvocato Pollio e la sua Gens. Distrutti dalla fatica, e congelati dal freddo, ci sedemmo come quattro derelitti umani su due panchine nella piazza del paese. Nel frattempo Bomerano era diventata la Montecarlo del meridione. Sfrecciavano, come impazzite decine e decine di auto. Ma a noi poco interessava, eravamo troppo arrabbiati e stanchi per continuare. Alla fine Nin8 &amp; friends, andarono al posto nostro a recuperare l’indizio, ma non ce ne poteva fregare più di tanto….. per noi la caccia era chiusa. Io forse ero l’unico che cercava di spronare il quartetto a tornare in base, ma l’idea di mangiare un panuozzo, a suggellare la nostra avventura, prese il sopravvento.<br />
Qui, alla panuozzeria “4 stelle”, fu ancora show. Indecisi su cosa prenderci, al momento dell’arrivo della cameriera, esordii così: “porta una 600 grammi Margherita” (una 8 pezzi per rendersi conto). “E cosa vi porto da bere?” Chiese la cameriera, convinta che la 600 grammi era per tutti e quattro. “guarda che devono ordinare ancora loro” aggiunsi io. Morale della favola: 3 600 grammi ed un panuozzo intero alla messicana (pancetta, mais, funghi, cotto e mozzarella), 4 birre, una coca cola grande e una bottiglia d’acqua. La cameriera rimase basita e non aggiungendo altro corse in cucina. Sul più bello…… Quando stavano arrivando le pizze……. Chi arriva?……..Colpo di scena…….. L’avvocato Pollio, la sua donna, Anna e il buon Massimiliano De Gennaro.<br />
L’avvocato esordì: “Ma dove cazzo siete andati, noi vi vedevamo da sopra, vi lampeggiavamo addirittura, ma niente, non ci sentivate…..!” Finalmente avevamo capito perché tutte quelle auto passavano in cima alla montagna…. Era una sola che lampeggiava. Ma il nostro umore continuava ad essere basso, a tal punto che nel viaggio di ritorno, sembravamo tornati da un funerale, per fortuna c’erano Cellino e Filippo, che con le loro perle di saggezza e le loro avventure erotico-automobilistico, riuscivano a farci sorridere. Tornammo in base, sconfitti, affranti ed incazzati;<br />
Cellino tornò subito a casa insieme a Filippo, Michele ed io rimanemmo fino alle 7 di mattina con la squadra, ma senza partecipare attivamente al gioco, facendo da spettatori, incapaci di abbandonare veramente tutto. Ma non poteva finire così, il bello doveva ancora venire…… Dopo un’ora e mezza di sonno, capimmo che eravamo passati dalla parte del torto, e facemmo marcia indietro….. Tutti e 4 eravamo di nuovo in sede, attivi, agguerriti ed ancora più incazzati, pronti a batterci per la causa dei Marulandi. Il resto è storia conosciuta…… VITTORIA E NON LO VOGLIO SAPE’ ( o meglio, nun li a sapè).</p>
<p>ZEZZE&#8217;</p>
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		<title>Bilancio consuntivo di un anno bisestile</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 23:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anno 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Diciamocela tutta, il 2008 non è stato un anno che passerà agli annali della storia come un anno “in”. Non ci sono stati grandi eventi da festeggiare in questo 2008; un’olimpiade, un europeo di calcio finito ai calci di rigore, i cinesi che fanno il giro per lo spazio, la benzina che ha toccato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamocela tutta, il 2008 non è stato un anno che passerà agli annali della storia come un anno “in”. Non ci sono stati grandi eventi da festeggiare in questo 2008; un’olimpiade, un europeo di calcio finito ai calci di rigore, i cinesi che fanno il giro per lo spazio, la benzina che ha toccato il record storico per quanto riguarda il costo alla pompa, insomma niente di eclatante sembrerebbe, leggendo sommariamente e frettolosamente il libro dei fatti….<br />
Ma qualcosa di buono deve esserci stato nel corso di questi 366 giorni (ricordo che quest’anno si è festeggiato anche il mio compleanno).<br />
Pensandoci bene qualcosa di buono è rimasto, qualcosa per cui ne è valsa la pena vivere c’è stato, fosse solo per un’attesa, per una stretta di mano, per un sorriso regalato, per un viaggio intrapreso.<br />
E sfoglio, una ad una, le pagine dell’anno ormai concluso…<span id="more-185"></span><br />
Gennaio, Febbraio, Marzo mesi nei quali mi sono trovato a girovagare per il Far East. Navi lontane che attendevano di innalzare il tricolore, processioni di pasqua, turni di guardia.<br />
La neve in Cina rimane sicuramente il ricordo più candido del 2008. Erano 50 anni che non nevicava nel sud della Cina, erano 50 anni che tutti aspettavano la neve e che il colore predominante in questa parte di mondo diventasse il bianco. Era tutto bianco, letteralmente bianco, il paesaggio, le colline, le strade, le macchine, il colore dei prati, perfino anche le navi!<br />
E sono tornato dalla Cina per catapultarmi in un inseguimento che ha visto l’attraversamento di diversi paesi dell’area europea.<br />
Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, dalla Finlandia a Malta, passando per il Portogallo, la Francia, l’Olanda, il Belgio, la Germania, la Danimarca. Un bel giro quello compiuto nell’arco del 2008!</p>
<p>Eppure qualcosa di buono deve esserci stato, fosse solo un ricordo, una fotografia, un momento per il quale poter dire “ne è valsa la pena”. E mi sforzo di rincorrere con la memoria le annotazioni riportate sull’agenda. Appuntamenti segnati e poi defalcati, cose da fare e poi non fatte, impegni rimandati perché non avevo voglia, sono queste le cose che risaltano dalla lettura delle pagine riempite dall’inchiostro delle penne riposte in un bicchiere poggiato sulla mia scrivania.<br />
Mi devo sforzare di ricordare, mi devo impegnare ad aprire i cassetti della memoria e tirare fuori qualcosa di buono, fosse solo per dire che non tutto è andato a male, perso.<br />
E finalmente ecco, una luce illumina una pagina dell’agenda, un tratto solare che riscalda il cuore, che esprime la gioia dell’aver vissuto.<br />
Settembre 2008. È il periodo delle mie vacanze estive, anzi siamo quasi al termine delle mie vacanze. Non c’era il sole durante quella giornata, anzi ovunque andassimo prendevamo acqua addosso, eppure non sentivo il peso dell’acqua che scivolava via sulle mie braccia, non sentivo il peso degli spostamenti fatti in macchina mentre salivamo verso il monte. E dall’alto della vetta, sotto di noi il silenzio della valle, il colore dell’arcobaleno, l’abbraccio che ti scalda il cuore ed il sorriso dell’anima!<br />
Questa è la mia foto del 2008; questo è il momento per il quale veramente ne è valsa la pena esserci stato ed avere vissuto. Una foto che è mia e solo mia, il mio attimo di eterno, l’attimo in cui è racchiuso tutto il 2008.<br />
Quello che cercavo era questo attimo, questo istante d’immenso, che mi aprisse la memoria dei sentimenti. E adesso a cascata emergono volti nuovi, vecchi, giovani, adulti, bambini, colleghi e sconosciuti, ma tutti volti che hanno lasciato il loro appunto sulle pagine di questa agenda. È una scrittura lieve, impercettibile a chi guarda senza neanche soffermarsi, e che sfoglia le pagine del 2008 con la stessa frenesia di chi cerca qualcosa senza sapere effettivamente dove cercare.</p>
<p>I mesi autunnali sono quelli più caldi, quelli nei quali il calore della gente ha reso le pagine intrise di vita. Sono le pagine che pesano di più nell’economia di questo anno. Hanno il sapore del mare (quello non manca mai), del cous cous, dei vincisgrassi, della polenta, della pasta al sugo di Norcia, dei salumi e degli affettati di casa di Giorgia, del pancione di Caterina e della sua prossima maternità, di Eurochocolate e della tagliata di Muzzicone, delle sere trascorse a lavorare su norme da applicare e navi da iscrivere nei registri italiani.<br />
Ma l’anno che finisce è stato anche l’anno del boom dei “social network”, di myspace, di facebook, di messenger, di una vita che finisce col diventare sempre più virtuale. Una vera mania quella che ha intrappolato tutti quanti noi. Siamo diventati utenti di tutti i sistemi di comunicazione presenti nel vasto sistema della rete, imparando a regalare emozioni e stralci della nostra vita e dimenticando il suono delle parole. La comunicazione verbale lascia sempre più spazio alle parole scritte. Uno scritto che diventa sempre più contorto e di difficile interpretazione. Emoticon, avatar, simboli che si sostituiscono alle semplici lettere dell’alfabeto, e quelle che una volta erano tenere frasi di affetto o gesti di amicizia diventano delle contrazioni che per capirne il significato devi aver superato prima un esame universitario.<br />
Faccio mie le parole di un grande della canzone italiana per esprimere il mio più grande augurio a tutti quanti noi, per vivere appieno tutto quello che ci sarà dato di vivere.</p>
<p>“E se quest&#8217;anno poi passasse in un istante,<br />
vedi amico mio<br />
come diventa importante<br />
che in questo istante ci sia anch&#8217;io.</p>
<p>L&#8217;anno che sta arrivando tra un anno passerà<br />
io mi sto preparando è questa la novità”.</p>
<p>Haran Banjo.</p>
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		<title>Giallo virtuale &#8211; le squadre</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 23:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vecchie news]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiuse le iscrizioni per il nostro nuovo gioco, possiamo finalmente rivelare le squadre partecipanti. Sei intrepidi pool investigativi, pronti a tutto pur di riuscire a risolvere l&#8217;intricato giallo.
I favori del pronostico vanno alla squadra del prode Salvatore Costantino con i suoi &#8220;N.O. 22&#8243;, un sapiente mix di esperienza investigativa e capacità organizzative, ed alla squadra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiuse le iscrizioni per il nostro nuovo gioco, possiamo finalmente rivelare le squadre partecipanti. Sei intrepidi pool investigativi, pronti a tutto pur di riuscire a risolvere l&#8217;intricato giallo.<br />
I favori del pronostico vanno alla squadra del prode Salvatore Costantino con i suoi &#8220;N.O. 22&#8243;, un sapiente mix di esperienza investigativa e capacità organizzative, ed alla squadra di Adriano Di Maio (Te lo faccio sapere) che annovera tra le sue fila un campione di livello assoluto quale Vittorio Acampora. Possibili outsider la squadra capitanata da Francesca Milano (Temincri) e i &#8220;Te lo faccio sapere domani&#8221; capitanati da Enza Gargiulo. A seguire il pool di Rossella Mitrione (Rossella le sa tutte) e la squadra di Gennaro Esposito (RIM).<br />
Che dire di più&#8230;, in bocca al lupo a tutti e buon divertimento!</p>
<p>ROSSELLA LE SA TUTTE<br />
Mitrione Rossella &#8211; Ruggiero Thomas &#8211; Soldatini Corrado &#8211; Somma Mariano &#8211; Soldatini Antonino</p>
<p>N.O. 22<br />
Costantino Salvatore &#8211; Gargiulo Eliana &#8211; Scala Francesco &#8211; Cella Alessandro &#8211; Nunzet Salvatore</p>
<p>TE LO FACCIO SAPERE<br />
Di Maio Adriano &#8211; Acampora Vittorio &#8211; Ambrosino Giovanni &#8211; Astarita Claudio &#8211; Liguori Stefano</p>
<p>TEMINCRI<br />
Milano Francesca &#8211; Guarracino Donato &#8211; Prudenzano Andrea &#8211; Antinori Arije &#8211; Da Monte Stefano</p>
<p>TE LO FACCIO SAPERE DOMANI<br />
Gargiulo Enza &#8211; Vinaccia Luigi &#8211; Gargiulo Francesco &#8211; Esposito Dora &#8211; Gargiulo Maria</p>
<p>RIM<br />
Esposito Gennaro &#8211; Ziino Filippo &#8211; Casola Arianna &#8211; Di Leva Agnese &#8211; Limpido Stefano</p>
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		<title>Giochi medievali 2004</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 23:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia al tesoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Rappresentati da Carlo Colicchio, i Marulandi si sono presentati ai giochi del 23 dicembre più carichi che mai. Per tutto il giorno il cavaliere Colicchio si è allenato duramente, con arco, balestra e spada.
Il fisico atletico del cavaliere scelto gli ha permesso subito di mettersi in luce, riuscendo sin da subito a giostrare con maestria. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rappresentati da Carlo Colicchio, i Marulandi si sono presentati ai giochi del 23 dicembre più carichi che mai. Per tutto il giorno il cavaliere Colicchio si è allenato duramente, con arco, balestra e spada.<br />
Il fisico atletico del cavaliere scelto gli ha permesso subito di mettersi in luce, riuscendo sin da subito a giostrare con maestria. I neo-templari pugliesi, giunti a Meta per allestire gli accampamenti, hanno notato subito in Carlo una buona predisposizione alle armi. La mattinata è trascorsa tra un allenamento e l’altro, mentre nel pomeriggio sono arrivati gli altri Marulandi, pronti per la celebrazione finale e per tifare Colicchio.<br />
Il giardino degli agrumi ha iniziato a riempirsi di gente all’imbrunire, mentre la tensione per la gara cresceva sempre più. <span id="more-178"></span>Annunciati dai neo-templari, i giochi hanno avuto inizio tra l’entusiasmo delle squadre. Colicchio ha dimostrato subito il suo valore, ottenendo ben 13 punti alla prova di tiro con l’arco. I Marulandi sono partiti bene, quindi, anche se questo non era proprio un buon segno, vista la tradizione per cui “ai giochi iniziali siamo sempre ultimi”, come ha sottolineato Gennaro Esposito.<br />
Buona anche la prova di tiro con la balestra, in cui il cavaliere ha ottenuto 10 punti. Nel momento più difficile, Carlo Colicchio ha stretto i denti, conquistando anche 6 preziosissimi punti nel combattimento. Meglio non si poteva chiedere a un giovane che ha sacrificato il giorno del suo compleanno per la causa della Caccia al Tesoro.<br />
Al momento della sfilata in costume, i Marulandi hanno dimostrato il sentimento di unione che li caratterizza: per sorreggere il capitano Filippo Ziino, al quale erano state vietate le stampelle perché “all’epoca non esistevano” (testuali parole dei neo-templari), si sono offerti i due scudieri Stefano Limpido e Gennaro Esposito. Vestita di rosa, Arianna Casola ha sfilato con un abito confezionato appositamente per lei da Irene.<br />
Al momento dell’investitura dei capitani, Filippo Ziino ha saputo commuovere tutti, mettendosi a dura prova viste le sue condizioni fisiche.<br />
Tutto questo ha contribuito al successo dei Marulandi, primi classificati alla fine della serata grazie alla grande prova di Carlo, alla barba che Filippo ha pazientemente coltivato per un mese (2 punti), alla perfezione dei vestiti confezionati da Irene (3 punti in totale), e al Gonfalone con la faccia di Mario &#8216;o Pazzo, che è valso un punto.<br />
Con 37 punti complessivi, i Marulandi hanno diritto a cinque minuti di vantaggio sui secondi, al momento della partenza per la caccia.</p>
<p>FRANCESCAMI</p>
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		<title>Caccia al tesoro 2004</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 23:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia al tesoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Squadra che vince non si cambia. Sembra essere questo il motto dei Marulandi per la caccia 2004.
Anche la sede resta la stessa, e così Santa Lucia diventa il quartier generale delle truppe capitanate da Filippo Ziino e da Arianna Casola.
Dopo un lungo periodo di studio sui testi di storia, arriva finalmente il momento di sfoderare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Squadra che vince non si cambia. Sembra essere questo il motto dei Marulandi per la caccia 2004.<br />
Anche la sede resta la stessa, e così Santa Lucia diventa il quartier generale delle truppe capitanate da Filippo Ziino e da Arianna Casola.<br />
Dopo un lungo periodo di studio sui testi di storia, arriva finalmente il momento di sfoderare tutte le competenze.<br />
I giorni che precedono la caccia sono frenetici ed emozionati: a Sorrento il gruppo si ricompone coordinato da Gennaro Esposito per organizzare logisticamente la base e per concordare una strategia d’attacco. I soliti problemi tecnici non mancano, bisogna attrezzare una o più postazioni telematiche, gestire le risorse, organizzare il trasloco nella “succursale”, che avverrà nella serata del 26, e caricarsi psicologicamente per la caccia.<span id="more-175"></span><br />
La mattina del 26 i capitani si recano in piazza Vittorio Veneto a Meta per ricevere dall’organizzazione la prima busta. Si parte in vantaggio di qualche minuto sugli altri grazie all’ottimo piazzamento ottenuto dal “postulante” Carlo Colicchio nei giochi medievali del 23 dicembre.<br />
Alla base, intanto, tutti sono pronti ai posti di comando: Peppe Alfaro sommerso dai suoi libri, Gennaro Esposito al computer, Michele Di Maio, Francesco Scala e gli altri sui testi di storia dei templari, Aldo Ercolano che porta i cornetti, Eliana Gargiulo nelle consuete vesti di tesoriere della caccia, Tiziano Esposito che accoglie tutti da buon padrone di casa. Arrivano alla spicciolata tutti i componenti della squadra: Francesca Milano e Donato Guarracino, con le torce da minatore già in testa, Stefano Limpido pronto per andare a Crapolla insieme a Carlo Colicchio (è convinto da un anno che quest’anno ci sarà l’indizio lì, e propone di andarci da subito), Alessandro Cella “Cellino”, che è arrivato alla base con circa 3 giorni di anticipo, vista la sua velocità, Valerio Scala (che sarà, nel corso della caccia, protagonista di una love story con Simone Costantino), e tutti gli altri.<br />
Assente Ninotto Lauro, la squadra riguadagna un leader che saprà consigliare e caricare i Marulandi: Mario Pollio, detto “Mario &#8216;o pazzo”. E’ lui l’anima di questa caccia, è lui che riuscirà a risollevare il morale dei Marulandi, è lui che con il suo entusiasmo saprà far divertire tutti.<br />
La caccia si svolge con la concitazione di sempre, sotto una pioggia incessante. Gli indizi spesso lasciano perplessi i marulandi, che hanno qualche difficoltà e restano indietro. Nella notte la squadra viene decimata dal sonno. I pochi svegli faticano a risolvere i rompicapo proposti dall’organizzazione. Con un capitano zoppo costretto a passare tutte le 36 ore della caccia in base, e con la capitana a casa per il turno di riposo, è Michele di Maio che dopo aver declamato versi in latino e ballato il ballo del Qua Qua, prende le redini della squadra, e che con una clamorosa ramanzina mette tutti in riga. In effetti i Marulandi sono disordinati, sprecano molto tempo prezioso invece di concentrarsi sugli indizi.<br />
Il brutto tempo non concede sconti e complica le cose: a turno i Marulandi sono costretti a compiere imprese che resteranno negli annali: l’impervia discesa di Sant’Elia, la dura prova a Crapolla, l’indimenticabile prestazione di Arianna sul sentiero della torre dello Ziro, l’eccitante rally del Cellino verso Astapiana.<br />
Nonostante un buon recupero, i Marulandi sono in svantaggio su The Eagles, che quest’anno sembrano più motivati e più intuitivi. Il pomeriggio del 27 è un altalenarsi di stati d’animo che vanno dallo sconforto alla voglia di compiere il miracolo. E’ Mario &#8216;o pazzo, diventato “Zio” di tutti, che insieme a sua moglie Zia Vanna incoraggia i ragazzi a non mollare fino alla fine.<br />
Quando la disfatta si compie, e The Eagles conquistano il tesoro, ai Marulandi capitanati da Ziino non resta che complimentarsi con i vincitori e andarsi a fare una bella dormita. Già dal giorno seguente, però, saranno carichi e impazienti di partecipare alla prossima caccia. La fame di vittoria vuole essere saziata.</p>
<p>FRANCESCAMI</p>
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		<title>Premiazione Caccia 2004</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 22:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia al tesoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso Villa Fondi, il 7 gennaio si è tenuta la premiazione dell’edizione 2004 della Caccia al Tesoro. Al cospetto delle autorità dei diversi Comuni della penisola, quest’anno per la prima volta tutti rappresentati nei giochi natalizi (tranne Sant’Agnello), i Marulandi sono rimasti in platea mentre i vincitori The Eagles salivano sul palco per la premiazione.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presso Villa Fondi, il 7 gennaio si è tenuta la premiazione dell’edizione 2004 della Caccia al Tesoro. Al cospetto delle autorità dei diversi Comuni della penisola, quest’anno per la prima volta tutti rappresentati nei giochi natalizi (tranne Sant’Agnello), i Marulandi sono rimasti in platea mentre i vincitori The Eagles salivano sul palco per la premiazione.<br />
Il forziere che reca inciso il nome dei Marulandi come vincitori del 2003 è passato dalle mani di Filippo Ziino, capitano infortunato, a quelle dei rivali. Con molta tristezza i ragazzi di Mario &#8216;o pazzo hanno assistito alla cerimonia che ha incoronato di gloria Marino Gherardi e i suoi amici.<span id="more-173"></span><br />
Non sono mancati, però, i riconoscimenti ad una squadra sempre presente e combattiva, che anche quest’anno ha saputo dare un contributo importante alla caccia al tesoro. I Marulandi hanno ceduto lo scettro ma hanno acquisito una lezione importante di cui faranno tesoro per i prossimi anni. L’unione della squadra è confermata anche dall’annuncio della costituzione dell’Associazione culturale “Marulandi”, e dal ritorno dell’ex capitano Salvatore Costantino.<br />
Durante la premiazione non sono mancati i riconoscimenti per la squadra: un premio commovente a Mario Pollio, leader indiscusso; uno al coraggio di Filippo, che ha affrontato alla grande quest’impresa nonostante i problemi al tendine d&#8217;achille; uno ad Arianna, cresciuta a pane e caccia al tesoro; uno speciale ad Alessandro Cella e Massimo Ciampa per un siparietto irresistibile; uno a Michele Di Maio, colto in flagrante dalla telecamera in un momento di autocritica (indimenticabile il suo “se non risolvo questo,…allora sono proprio una chiavica!”). Incredibilmente è stato premiato anche Pietro Costantino “fiancheggiatore” dei Marulandi che è stato determinante nella risoluzione dell’indizio “l’hopital”: è proprio vero cha la caccia al tesoro fa miracoli!<br />
Lodevole l’iniziativa dei Marulandi (partita da Stefano Limpido) di vendere cappellini della caccia per beneficenza, a favore delle popolazioni colpite dallo Tsunami: segno – ancora una volta – del grande cuore di questa squadra.<br />
Calato il sipario sull’edizione 2004 della Caccia al Tesoro, i Marulandi hanno già iniziato la preparazione per il prossimo anno, decisi &#8211; più che mai – a riconquistare il prestigioso forziere.</p>
<p>FRANCESCAMI</p>
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		<title>Atti Associativi</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 22:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa pagina puoi scaricare gli atti associativi dell&#8217;Associazione Marulandi
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa pagina puoi scaricare gli atti associativi dell&#8217;Associazione Marulandi</p>
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		</item>
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