Partita senza regole


VECCHIE
GLORIE

VS

ULTIMA
GENERAZIONE
Risultato: 14 – 9
Meta: Villa del Presidente Castellano
Spettatori: circa 15
Note: Lancio di limoni ed arance in campo durante la partita

La Pasquetta è, per i Marulandi, un’occasione per rincontrarsi e trascorrere un’intera giornata insieme. In realtà, i veri Marulandi attendono il Lunedì dell’Angelo per disputare la famosa partita di calcio senza regole. Durante gli anni questa, che inizialmente era una semplice partitella fra amici devoti a Santo Lazzaro, si è tramutata in una vera è propria battaglia, a colpi di calci, gomitate, pugni, sempre nel rispetto del Fair-Play. Quest’anno il “main event” della Pasquetta si è tenuto nella “pezza” del presidente del Sorrento Calcio Castellano, che ha, gentilmente, ospitato i Marulandi. Ciò è potuto avvenire grazie ai buoni rapporti che legano – dopo la pasquetta non ne sono più certo!!- il sig. Castellano al nostro presidente onorario Mario ‘o Pazzo.
Dopo una sana ed appagante mangiata, le due formazioni scendono in campo alle ore 15. La formazione delle VECCHIE GLORIE schiera l’avvocato Johnny Pollio come ultimo baluardo della difesa, Michele Di Maio nell’insolito ruolo di prima punta, Filippo Ziino in un ruolo ancora da decifrare e Gennaro Esposito a fare da collante fra i reparti. A difendere la porta dei Marulandi di ULTIMA GENERAZIONE ci sono: Aldo Ardia e Carlo Colicchio in difesa e Aldo Ercolano e Stefano Limpido in avanti. Sin da le prime battute si capisce che, mentre i vecchi Marulandi hanno una grande esperienza sul campo, ma poca, anzi pochissima resistenza allo sforzo fisico, i nuovi Marulandi mostrano un’ottima prestanza atletica…forse Aldo Ardia un po’ meno, a discapito dell’esperienza.
Al fischio d’inizio, i vecchietti fanno subito capire di che pasta sono fatti e dopo pochi colpi, si ritrovano già sul 3 a 0, grazie a due reti di Michele e ad un eurogol di Gennaro. Appagati forse dal risultato, ma più che altro già stanchi, i vecchi Marulandi si fanno rimontare, fino ad arrivare al 3 a 2, grazie alle reti degli Aldi. Ma grazie alla classe del libero più sporco d’Italia, il Mihailovic del foro, Johnny Pollio, i vecchietti riescono ad allungare il passo: lancio lungo, pressoché lunghissimo, di Johnny, stop a volo dell’albero appostato sulla porta avversaria e palla che ricade ad un metro dalla linea di porta, dove l’avvoltoio Michele ribadisce in rete, 4 a 2. Ma non finisce qui…… Dopo una lunga serie di rimpalli, scivolate, cazzotti, antifone e cardamone, alla fine è ancora una volta Aldo Ardia a ribadire in rete il gol del 4 a 3.
Qui la partita si fa davvero dura…… Volano colpi non proibiti in ogni angolo, il prode Filippo resiste nonostante un tendine di Achille appena operato ed uno stiramento. La lotta è davvero dura…… ma la svolta è vicina…… palla che vaga vicino all’alberello del calcio d’angolo…… nessuno ci crede, sembra andare fuori…… quando dalle retrovie arriva Gennaro che di prima mette al centro dove ancora Michele segna il gol del definitivo 5 a 3. Primo tempo vinto e neo Marulandi a casa. Ma, chiaramente, vincere la battaglia non significa aver vinto la guerra. Nel secondo tempo, il mister Pollio vede in alcuni componenti i segni della stanchezza e provvede a due cambi, fuori Johnny e Michele, dentro Alessandro Cella e Salvatore Costantino, in forse fino all’ultimo per un fastidioso mal di schiena.
Intanto, i nuovi Marulandi ritornano in campo senza aver sostituito nessuno, al motto di “squadra che perde non si cambia!”. Tale scelta paga e la squadra capitanata da Aldo Ardia si riporta sul 5 a 5, grazie a due reti, di cui una su rigore (alquanto dubbio) di Aldo Ercolano. Ma l’infinita classe di Salvatore riporta i vecchi avanti: stop di petto, palla nella maglia (stile canguro con i figli nel marsupio) e corsa verso la rete, fra lo stupore degli avversari, inconsapevoli delle strane usanze pasquettare, e gol. Ricordo a tutti i Marulandi che questo è il classico trucco che i le vecchie glorie utilizzano quando la partita volge al peggio, infatti anche in questo caso l’hanno fatta franca, 6 a 5.
La squadra dei vecchietti oramai è alla frutta… fuori Alessandro Cella e Filippo, dentro Michele e Johnny, per cercare di aumentare il tasso agonistico in campo. Ed è proprio il neo entrato Michele con una splendida intuizione a segnare il gol del 7 a 5: vede Carlo Colicchio cincischiare con il pallone davanti la porta, lo affronta, gli ruba il pallone e insacca. Girandola di emozioni, che portano il risultato sul 9 a 7, grazie alle reti di Michele, Salvatore, Aldo Ardia e Aldo Ercolano. Cambio per i vecchietti: esce Gennaro, oramai con le pile scariche, rientra Filippo Ziino.
Ed ecco la svolta della partita… puntata lunga di Johnny… Michele conquista la palla a centrocampo, dribbla Stefano Limpido che lo falcia subito dopo che la palla è già stata data in profondità a Salvatore che tira a botta sicura… Aldo Ardia si immola in scivolata e riesce a rinviare, ma dalle retrovie ecco sopraggiungere Johnny che di prima intenzione insacca con un gran destro da fuori area. Apoteosi per i vecchi Marulandi, che sommergono l’autore della rete, si portano sul 10 a 7 e vincono anche questa seconda battaglia. Ma come si dice l’appetito vien mangiando e dopo poco minuti le due squadre sono di nuovo in campo.
Ancora una volta i nuovi Marulandi decidono di non cambiare gli uomini, mentre i vecchi Marulandi, a corto di fiato, sostituiscono Johnny (autore dell’ultima rete) e Michele con Gennaro ed, a sorpresa, Christian Govetto, detto K8. La partita, oramai, si trascina stanca verso la conclusione… segnano un po’ tutti: 2 reti Salvatore, una Christian, una Paoletto Di Leva (entrato al posto di un Filippo oramai cadaverico), una Aldo Ardia ed una Carlo Colicchio. Finisce 14 a 9, con Arianna, Giuliana e Flavia, anch’esse devote a Santo Lazzaro, che vengono fatte rotolare nel terreno. Alla fine della partita, siamo tutti tristi, anche se ci siamo divertiti e sporcati dalla testa ai piedi. Ma, fondamentalmente, siamo tornati a casa tutti interi.

ZEZZE’

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